lunedž, novembre 20, 2017 05:40

Darkthrone – Circle the Wagons (2010)

Quando un’icona, o per meglio dire, un’istituzione immette sul mercato un nuovo album,la curiosit√† diventa sovrana; se poi questa istituzione √® parte integrante dell’emblema del Black Metal e il suo nome √® Darkthrone, non solo la curiosit√† prende il sopravvento, ma anche il terrore di ascoltare qualcosa che potrebbe esulare dalle comuni aspettative.
Come gi√† accennato, dopo avere scritto una tra le pi√Ļ importanti pagine nella storia del Black Metal, questi nostri eroi sembrano avere scelto di prendere le adeguate distanze da buona parte della corrente musicale estrema.
Partendo dal 2006, The Cult is Alive, e in forma pi√Ļ marcata nei successivi lavori del 2007,F.O.A.D., e del 2008, Dark Throne and Black Flags, √® apparso evidente come la band si sia spostata su sonorit√† Punk, Speed e Heavy metal: quest’ultimo lavoro conferma la loro scelta.
Di conseguenza prepariamoci alla consueta ed inutile diatriba tra i vecchi e nuovi fans; i primi,avranno solo parole di biasimo, i secondi, solo di apprezzamento.
Ma veniamo al dunque: che in questi anni le critiche piovute ad ogni nuova release del gruppo, siano state molteplici non vi √® dubbio, si parte dall’accusa di carenza di Black Metal a quella di un sound svigorito, da malcontenti sulla produzione e sull’esecuzione, al biasimo totale per il lato demenziale che viene proposto e, per finire l’imperdonabile uso di una voce pulita da ubriacone al posto del pi√Ļ ortodosso scream.
Parliamoci chiaro, gente!!!…queste sono tutte cose fatte di proposito:¬† i Darkthrone sono ironici, provocatori,¬† irriverenti e intelligentemente ignoranti.
Nostalgia del passato? Ricerca dell’Old Style? Cercatela!!!…non √® difficile da trovare gi√† a partire dalla title-track;¬† qui ci troviamo di fronte alla sublimazione dell’ironia, le stonature alla ‚Äúva bene cos√¨, non ho bisogno di riprovarci‚ÄĚ, al mandare tutto e tutti affan…., ai cori stile anni 80 decantati da un alcoolista poco anonimo…..√® fantastico!
Anche altre tracce, dalla punkeggiante I’m the Grave of the 80’s al modello anni 70 di Black Mountain Totem e Running for Borders, le possiamo considerare come le fatidiche ‚Äúciliegine sulla torta‚ÄĚ; c’√® di tutto, dal Punk all’Hard Rock e all’Heavy, ma quello che realmente conta, √® l’avere ottenuto una buona realizzazione che completa il discorso interrotto dei due album precedenti.
A conclusione di tutto questo, penso di poter affermare con assoluta convinzione, che quest’album √® la migliore sintesi di tutto quello che √® stato prodotto dai Darkthrone nella loro seconda ‚Äúfase di vita‚ÄĚ; musica ironicamente ignorante per mandare intelligentemente a quel paese gli stupidi.
Odio dunque sono.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio Complessivo : 9/10

Tracklist

1.Those Treasures Will Never Befall You
2.Running for Borders
3.I Am the Graves of the 80s
4.Stylized Corpse
5.Circle the Wagons
6.Black Mountain Totem
7.I Am the Working Class
8.Eyes Burst At Dawn
9.Bränn Inte Slottet

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