lunedž, novembre 20, 2017 05:45

Dark End – Grand Guignol – Book I (2012)

Il Grand Guignol √® un teatro parigino aperto nel 1897 e che vide chiudere i battenti nel 1963: divenne famoso per i suoi spettacoli macabri e violenti. Per quanto il nome Guignol sia legato ad una marionetta, le opere presentate non erano legate al mondo dei burattini, quello che veniva presentato era una visione esaltante di immagini horrorifiche, sulla sofferenza dei pi√Ļ deboli, sugli infanticidi, sulla vendetta e, sovente, vi venivano rappresentate scene di perversioni sessuali senza tralasciare una parte legata all’esoterismo e all’occulto. Ecco quindi nel 2012, gli italianissimi Dark End,¬† mettere mano alla ricostruzione e ad una prosecuzione, per quanto solo a livello sonoro,di¬†¬† quello che fu lo spirito e l’essenza del Grand Guignol. Non c’√® alcun dubbio sull’affermare che ci si trova d’innanzi un’opera imponente, la musica √® potente, classicamente Symphonic, ma con quel tocco in pi√Ļ che solo la nostra cultura poteva aggiungere: attimi di pura Opera. Le tastiere giocano un ruolo importante in questo album, sembrano decidere i cambi di atmosfere e di scenografia, come accade¬† tra un atto e quello successivo di un’opera lirica, a tratti ci sembra di osservare le scene barocche e orpellose legate al mito del Fantasma dell’Opera, in altri la rappresentazione di una strada buia¬† persa nelle nebbie della vecchia Parigi, in cui il ruolo √® quello di farci immaginare¬† il suono dolce e malefico di un vecchio diabolico organetto, foriero di funesti presagi e capace di raggelare l’anima. Ma tutto √® giocato bene in quest’album, sia dal punto di vista strumentale, sia nel cantato teatralmente drammatico, ben inseriti le parti in clean e i cori malignamente liturgici, ottimo il concept, basta leggere i titoli per capire il messaggio. Un ottimo album, sembra ridare ossigeno ad un genere, Il Symphonic, che negli ultimi tempi sembrava essere soffocato da una miriade di produzioni di livello decisamente dubbio, quindi, amanti del genere….respirate a pieni polmoni la grande musica dei Dark End.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 9/10

Tracklist

1. Descent/Ascent (II Movement)
2. Æinsoph: Flashforward to Obscurity
3. Doom: And Then Death Scythed
4. Spiritism: The Transmigration Passage
5. Bereavement: A Multitude In Martyrized Flesh
6. Grief: Along Our Divine Pathway
7. Bleakness: Of Secrecy, Haste and Shattered Crystals
8. Pest: Fierce Massive Slaying Grandeur
9. Decrepitude: One Last Laugh Beside Your Agonies
10.Dawn: Black Sun Rises

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