domenica, novembre 19, 2017 21:31

Crystalium – Diktat OmegA (2005)

Altra band d’oltralpe, ci presentano il loro terzo album e, se proprio non suonano NSBM, poco ci manca. War Black Metal, così definiscono il loro sound e in effetti quello che si sente fin dalle prime note è guerra, morte, devastazione, degrado, follia umana e fanatismo; in pratica, l’apoteosi di tutte le perversioni classiche dell’essere umano sono rappresentate splendidamente dall’incedere incalzante di questo disco.
Black Metal veloce, ricco di riff eccelsi, passaggi epici ed altri più malinconici, marziali, cadenzati e oscuri. Grande lo scream, Cillag urla al mondo la sua rabbiosa e straziante follia mentre la batteria è uno strumento di guerra che non dà tregua dall’inizio alla fine dell’album. Strumenti di guerra che spazzeranno via tutto e tutti e daranno la sensazione di trovarsi malgrado coinvolti e partecipi alla battaglia di Armageddon.
Per confermare quello appena scritto, eccovi la splendida opener Analyse du Digne Vulgaire, 8 minuti di pura violenza che scivolano via velocemente come fossero pochi istanti per sprofondarvi a velocità folle nel più nero e oscuro antro dell’Inferno : Fanatisme en Apogée.
Molto più evocativa e melodica specialmente nella parte centrale, la straziante Mon Intime Genocide, ma se parliamo di brani evocativi eccovi l’eccellenza : Je; solo il rullare di un tamburo, un suono gelido e distante di sottofondo e una voce imperiosa che pronuncia parole d’accusa. Una non-song che trasuda drammaticità nell’illustrarci immagini di morte e devastazione.
I momenti di pace concessi fin qui, vengono brutalmente interrotti dagli altri 8 minuti di Unifiez les Choirs,Mes Freres, un susseguirsi di riff uno più bello dell’altro condurranno velocemente verso uno dei brani, a mio giudizio, più belli dell’intero lavoro, Saigne et Honore Mon Triomphe Par le Feu; un sottofondo di tastiere stende un velo di oscurità sul susseguirsi delle note che sublimano l’epicità di questa traccia decisamente al di sopra della media.
Atmosfere diverse, suoni diversi, geniali, anche Dans le Splendeur de Notre Irriverence continua seguendo le orme delle precedenti fino ad arrivare ai 3 minuti di buio totale, morte e alienazione del pezzo finale, Empires et Meritocratie.
Che altro si puo aggiungere?
Una cosa, sì… da avere assolutamente.

Recensione a cura di: Blackraven

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Analyse du Digne Vulgaire
2.Fanatisme en Apogée
3.Mon Intime Génocide
4.Je
5.Unifiez les Chairs, Mes Frères
6.Saigne et Honore Mon Triomphe Par le Feu
7.Dans la Splendeur de Notre Irrévérence
8.Empires et Méritocratie

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