sabato, novembre 18, 2017 19:35

Craft – Fuck The Universe (2005)

Se la Bibbia descrive a parole l’Apocalisse e Michelangelo la descrive visivamente, in questo disco vi troverete la descrizione sonora.
Sembra infatti, che i membri di questa band svedese facciano parte dell’esercito dei cavalieri dell’apocalisse, vomitando sull’umanità intera una ragionata e irrefrenabile devastazione che non lascia il minimo spiraglio di salvezza.
Una violenza e una cattiveria ben controllate ma soprattutto indirizzate verso l’unico scopo di non lasciare superstiti, travolgendo con una fitta rete di passaggi ben studiati e suonati.
Brevi intro veloci che lasciano spazio nel giro di poco tempo a sonorità Doom/Black malsane e claustrofobiche per poi tornare a parti finali accelerate.
I Brani non sono basati sulla velocità ma su trame musicali pseudo-depressive.
E’ perfetta la tecnica usata per dimostrare che la distruzione ha mille volti e nessuna fuga, Xenophobia e Destroy All ne sono l’esempio nel loro perverso disegno sonoro, mostrando due di questi volti : angoscia e annientamento.
Già da Hearth a Raging Blaze ci si rende conto della raffinata perversione mentale in cui si viene, malgrado tutto, coinvolti. La voce del Male che ammalia come le sirene e che come le stesse non dà scampo, come in Fuck the Universe e Demonspeed, col loro travolgente incedere e quella voce annunciatrice di funesti presagi  a cui nessuno presta ascolto e poi……è troppo tardi……
Benvenuti nel gelido Inferno.
Ottimo disco, ottima band.
Ancora una volta il gelido Nord ci regala un gioiello di notevole valore.
Grazie.

Recensione a cura di: Blackraven

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.Earth a Raging Blaze
2.Thorns in the Planet’s Side
3.Fuck the Universe
4.Assassin 333
5.Demonspeed
6.Terni Exustæ: Queen Reaper
7.Xenophobia
8.The Suffering of Others
9.Destroy All
10.According to Him
11.Principium Anguis

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