sabato, novembre 18, 2017 10:16

Cradle Of Filth – Damnation And A Day (2003)

Damnation And A Day per molti rappresenta il disco del tradimento, per altri (me compreso) il definitivo salto di qualità, l’opera magna che racchiude tutta la magia del loro stile, insomma il disco definitivo.
Lo scandalo nasce dal contratto con la major Sony Music, un contratto che va detto alla fine non portò a nessun cambiamento stilistico, anzi sembra quasi che i Cradle Of Filth in tutta allegria andarono a spremere le meningi sulle loro classiche curvature stilistiche.
Damnation And A Day è il primo album che si fregia di una collaborazione importante con una vera orchestra, per un suono ancora più pomposo e penetrante.
La parte prettamente Metal è da antologia anche perché mai più si sentiranno i COF ad un livello di ispirazione così alta, tutto qui dentro non fa prigionieri.
Imponente anche il concept suddiviso in quattro “libri” o capitoli che riguardano la Bibbia e l’ascesa di Lucifero.
Come già detto tutto funziona alla perfezione, le linee melodiche non sono mai state così belle e trascinanti, perfettamente incastrate negli arrangiamenti sontuosi ma mai troppo esagerati, e trascinati da un Dani Filth al massimo della forma, praticamente sembra che sul disco cantino 10 cantanti per gli innumerevoli timbri e stili utilizzati dal cantante.
Potenza, classe, stile, un’originalità ai massimi livelli (questo genere se lo sono inventati loro), il massimo, prima del declino.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 9,5/10

Tracklist

1.A Bruise Upon The Silent Moon
2.The Promise Of Fever
3.Hurt and Virtue
4.An Enemy Led The Tempest
5.Damned In Any Language (A Plague On Words)
6.Better To Reign In Hell
7.Serpent Tongue
8.Carrion
9.The Mordant Liquor Of Tears
10.Presents From The Poison-Hearted
11.Doberman Pharaoh
12.Babalon A.D. (So Glad For The Madness)
13.A Scarlet Witch Lit The Season
14.Mannequin
15.Thank God For The Suffering
16.The Smoke Of Her Burning
17.End Of Daze

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