sabato, novembre 18, 2017 19:36

Countess – Hell’s Rock and Roll (Ep, 1997)

Ep rilasciato dall’etichetta Prowler Productions e limitato a 1.000 esemplari al Mondo sotto forma di compact disc.
La Prowler Productions è l’etichetta personale di Orlok, geniale mente, che dal 1992 è dietro al progetto olandese Countess.
Questo Ep è caratterizzato da un sound heavy-rock molto particolare che si assesta benissimo con lo scream infernale di Orlok.
“ Hell’s Rock and Roll “ la title-track del lavoro è aperta da grandiosi riff di chitarra elettrica. Splendidamente rock e retrò. Ecco che, dopo alcuni secondi arriva anche la ferale voce in scream di  Orlok a riportare il tutto su lidi black metal. Ottimo il ritmo profuso con il basso, che si intreccia su ritmi tipicamente heavy metal / rock per cedere il passo al black solo per quanto concerne lo scream di Orlok. Inserti chitarristici sublimi che denotano la grande tecnica strumentale. Meraviglioso l’assolo presente nel mezzo, un vero e proprio virtuosismo tecnico che non stride, ma anzi, funge da perfetto preludio per la migliore traccia dell’album. Batteria ritmica e non predominante, è ovvio che la chitarra e la voce sono le cose che devono risaltare maggiormente dal mix di produzione ed il risultato finale è ottimo. Traccia che da sola vale l’intero disco.
“ Son of the Dragon “ Continuano i riff tipicamente rock n’ roll, cadenzati e particolarmente riusciti in un contesto black / rock come questo. Dopo qualche secondo la composizione comincia a girare davvero; lo scream di Orlok è perfetto, sublimi gli inserimenti di chitarra elettrica (come sempre) che donano eleganza alla traccia. Riff chitarristici portanti e ritmo, tutto sommato, semplici ma efficaci. Superata la metà della traccia troviamo un assolo di chitarra suonato in maniera perfetta ma che lascia un pizzico di amaro in bocca per la distorsione usata (non propriamente la migliore).
“ Dokkum 754 ”  Uno scream raggelante apre la traccia, dopo una veloce introduzione strumentale. Poi ci pensano chitarra, basso e batteria a riportarci nel contesto black / rock / heavy del disco. Splendida la performance vocale di Orlok, dannatamente convincente e imperioso il suo scream; così come efficace ed elegante la proposta strumentale che vede in primo piano anche i synth, suonati in modo sapiente. Negli ultimi minuti, trova spazio uno splendido assolo chitarristico, realizzato con una distorsione particolarmente acuta che si infrange sulle potenti scream vocals di Orlok.
“ On the Wings of Azazel “  A concludere il tutto una traccia di puro e violentissimo black metal marcio registrata dal vivo. Grezza la resa sonora, così come DEVE essere per ogni black metal old-school act che si rispetti. Superati i primi quaranta secondi, però, c’è spazio per un magnifico assolo di chitarra che si protrarrà per gran parte della traccia trascinando l’ascoltatore in un vortice di melodie ed eleganti emozioni. Dal vivo le qualità di Orlok sono ancor più efficaci che da studio, grazie al suo inconfondibile scream e alla sua genialità compositiva.
Grande Ep per questo storico progetto black metal olandese.
Ottimo lavoro per il grande Orlok che in poco più di un quarto d’ora riesce a far sognare l’ascoltatore con un’ottima miscela di black metal classico, heavy metal e rock n’ roll.
Strepitoso.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1.Hell’s Rock and Roll
2.Son of the Dragon
3.Dokkum 754
4.On the Wings of Azazel (live)

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