sabato, novembre 18, 2017 13:49

Celtic Frost – Cold Lake (1988)

Certo che è difficile immaginare un disco come questo dei Celtic Frost sulle pagine web di un sito come Darkthrone85.org dedito esclusivamente alle sonorità Black Metal.
Eppure è giusto che i Celtic Frost abbiano il loro spazio, soprattutto partendo dal fatto che sono stati fondamentali per la genesi di uno stile simile.
Però è anche vero che nelle migliori famiglie ogni tanto qualche errore ci sta pure, ed ecco puntuale Cold Lake, terzo disco per gli elvetici, e totale cambio di rotta, soprattutto a livello ci concept e immaginario.
Cold Lake è ormai catalogato dalla maggioranza dei fans come un album a se stante, uno sbaglio per alcuni, e onestamente con tutta l’apertura mentale che ci si può mettere non mi sento di dargli torto.
Se l’evoluzione non è tanto marcata a livello musicale, è tutto il panorama lirico a lasciare interdetti, perché ormai a farla da padrone sono le movenze Glam che tanto andavano di moda negli USA, e mi riferisco a band come Motley Crue, LA Guns, Poison… e ora anche Celtic Frost.
Titoli come Seduce Me Tonight, Petty Obsession, Dance Sleazy e ci aggiungo pure l’atroce Roses Without Thorns direi che parlano da soli.
A livello musicale le differenze rispetto al precedente Into The Pandemonium non sono poi così marcate, ovviamente il sound si è snellito e la dose di melodia è maggiore, ma le chitarre rimangono comunque sia al centro dell’attenzione, semmai è proprio la fantasia a scarseggiare.
I Celtic Frost e il sogno Americano? Un fallimento totale.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 4,5/10

Tracklist

1.Human
2.Seduce Me Tonight
3.Petty Obsession
4.(Once) They Were Eagles
5.Cherry Orchards
6.Juices Like Wine
7.Little Velvet
8.Blood On Kisses
9.Downtown Hanoi
10.Dance Sleazy
11.Roses Without Thorns

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