martedě, novembre 21, 2017 10:01

Celestia – Apparitia – Sumptuous Spectre (2002)

Spettrale, criptico, oscuro e nebbioso, eccolo l’esordio ufficiale dei Francesi Celestia.
La recensione potrebbe tranquillamente finire qui, in quegli aggettivi c’è tutta l’essenza della loro musica.
Un vero piacere ascoltare queste litanie funebri, un po’ come succede con il loro conterraneo Nehemah, anzi a dirla tutta il Black Metal dei Celestia non si discosta poi molto, la radice è esattamente quella.
Deprimere ma allo stesso tempo devastare tutto, questo è il loro obbiettivo, e non è affatto facile raggiungerlo senza annoiare a morte, ma loro ci riescono tranquillamente e riescono anche nell’intento di mantenere alta la tensione per tutta la durata del disco.
Apparitia – Sumptuous Spectre è semplicemente “onesto”, non è un disco fatto per il successo, è concepito per comunicare e quindi per rimanere nel tempo. Ottima anche la produzione che tende a sottolineare tutte le sfumature della loro musica, come nelle varie Perverted Decadent, Dying, Love, Morbid Romance e aggiungo anche The Awakening Of The Dormant FiancĂ©e, canzoni in perfetto equilibrio fra violenza e melodia.
Non male.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1.The Awakening Of The Dormant Fiancée
2.Necromelancholic Reveries
3.Wandering Through The Past Memories
4.Perverted Decadent, Dying, Love
5.Spectra
6.Morbid Romance
7.The Fragrance Of The Dead Rose
8.The Radiance Of The Astral Circle

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