mercoled, novembre 22, 2017 20:05

Cavus – Cavus (Ep, 2010)

Combo finlandese al primo lavoro discografico.
Il gruppo si forma a Porvoo nel 2007.
Le tematiche liriche sono : la morte, il male, l’oscurità, satana, l’inferno e la guerra (tematiche tutto sommato ricorrenti nel black metal).
Lo stile musicale è un black metal classico, potente e tirato.
Questa la line-up del gruppo : W (voce); J.K. (chitarre); B.P. (chitarre); A.R.G. (basso); T.T.T. (batteria)
Entro subito nel vivo della recensione con il consueto track-by-track.
“  With Blood and Steel “ la prima composizione dell’Ep mette subito in chiaro le cose. Ci troviamo di fronte ad un black metal classico, feroce, potente e dalla produzione cristallina che esalta ogni singolo momento strumentale. Dopo una veloce introduzione T.T.T. alla batteria coadiuvato dal grande lavoro di chitarre e basso crea la perfetta base ritmico-strumentale per la voce in scream di W. Il ritmo del brano non è particolarmente accelerato, anzi in alcuni momenti, troviamo addirittura rallentamenti al confine col doom più funereo. Ma tutto ciò non fa altro che donare un gran senso di oppressione claustrofobica all’ascoltatore che viene completamente rapito dal gruppo finlandese. Non mancano ulteriori cambi di ritmo, eseguiti con classe e padronanza strumentale. Molto buono il risultato finale.
“ Reek “ una chitarra iper-distorta introduce al meglio la composizione assieme ad un gran lavoro ritmico fra basso e batteria. Dopo pochi secondi siamo di fronte al primo cambio sostanziale per quanto riguarda la base ritmica. La composizione diviene ancor più violenta e claustrofobica in un turbinio di emozioni nere come la pece. Grandioso lo scream di W. In alcuni punti, la produzione che è molto buona, non permette comunque di far ascoltare in maniera perfetta la batteria che risulta un po’ troppo compressa dal basso e dalla potenza delle chitarre. Nel complesso comunque una buona prova corale.
“ Frozen Blood Flows “ Composizione introdotta da un vero e proprio caos primitivo scaturito dalla tessitura strumentale e dalla voce in scream del singer W. Dopo alcuni secondi di caos assoluto entriamo nel vivo del brano. La costruzione strumentale è estremamente potente e feroce. Grande il lavoro ritmico fra basso e batteria, così come eccellente è il lavoro chitarristico. Se vogliamo proprio trovar5e il pelo nell’uovo forse non vi è una grande propensione ai cambi di tempo o alle variazioni strumentali ma, credo che il combo finlandese abbia volutamente creato composizioni monolitiche con lo scopo di inchiodare e imprigionare nel loro claustrofobico sound il “povero” ascoltatore di turno.
“ Black Filth Burning “ ennesimo pugno nello stomaco. Con questa quarta e ultima traccia il gruppo finnico ci dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, tutta la propria carica di cattiveria nera. Splendido il risultato finale, eccellente la costruzione strumentale così come l’innegabile abilità vocale di W.
Concludendo decisamente un prodotto molto valido dal florido sottobosco nero finlandese.
Ottima la produzione che evidenzia ogni singolo strumento musicale (soprattutto considerando che si tratta di un’autoproduzione).
Splendida la prova corale dei musicisti, ottimo il cantato.
Questi giovani finlandesi sono un gruppo da seguire con molta attenzione, sono sicuro che, nelle prossime uscite discografiche, saranno letali e prepareranno degli ottimi prodotti discografici.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo : 7,5/10

Tracklist

1.With Blood and Steel
2.Reek
3.Frozen Blood Flows
4.Black Filth Burning

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