sabato, novembre 18, 2017 19:35

Catuvolcus – Gergovia (2012)

I canadesi Catuvolcus, dopo l’ottima prova dell’EP “Terres De Sang” targato 2010, tornano sulle scene con quello che, ad oggi, è il miglior album della loro discografia, che una volta di più dimostra le grandi capacità e maturità che una band come questa è in grado di trasmettere all’ascoltatore. Ma attenzione, siamo pur sempre davanti ad un black pesantemente ibridato dal folk o, come questo gruppo ama definirsi, a degli artisti del “gaul black metal”, visti i testi, in francese e concentrati, come da titolo, sulle vicende delle antiche popolazioni galliche.
Dal punto di vista strumentale, se si tralasciasse l’orrenda caduta di stile nell’uso di una drum machine inutile e pesante, capace di smorzare molti dei brani proposti, il combo nordamericano è capace di dare buona prova di sé, dando vita ad un black in parte smorzato dalle atmosfere melodiche e tradizionali della tastiera, che dominano nelle intro strumentali, ma sanno mantenere un ruolo di primo ordine all’interno dei brani successivi. I vocals rabbiosi, per la maggior parte in scream, del frontman storico e fondatore Segomaros mantengono vivo il legame con un black scandinavo, di marca norvegese, in grado di rendere l’intera produzione aggressiva e d’impatto. Trovatele un buon batterista e anche questa band potrà godere appieno degli onori che le spettano..

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo : 7,5/10

Tracklist

1. Elaver
2. Par Monts Et Par Vaux
3. La Colline De Chanturge
4. Litaviccos
5. Impetus
6. Aux Portes De L’Oppidum
7. Recueil D’Opprobres
8. À la Poursuite des Vents
9. Elaver II

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