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Antonius Rex – Angels & Demons – Official Videoclip (from “Per Viam” album, 2009)

mercoledì, Dicembre 2nd, 2009

Antonius Rex – Intervista – Per Viam 2009

mercoledì, Dicembre 2nd, 2009

Intervista realizzata da : Darkthrone85

Hi Antonio e benvenuto sulle pagine multimediali di Darkthrone85.org
Questo è il mio primo speciale della webzine e dedicarlo a dei veri e propri miti viventi come voi mi onora moltissimo.
Fatta questa doverosa introduzione, cominciamo l’intervista vera e propria :

1) L’album “Per Viam” già da quanto si può verificare tramite la splendida copertina, è un chiaro riferimento mistico-esoterico. Vuoi parlarci della sua realizzazione e del significato intrinseco che volete rappresentare con un’opera maxima di questo livello artistico? Chi è l’artista che ha disegnato e concepito l’artwork?

“Per Viam” è un album assolutamente tematico e si snoda attraverso un concept bilaterale che da un lato vuole iniettare una droga mistica al nuovo seguace e al tempo stesso metterlo nelle condizioni mentali di avere “visioni” dall’ascolto. Fuggire per un’ora dalle problematiche del “quotidiano” penso sia una costruttiva terapia. Il front cover dell’album è stato disegnato da Dragos Jieanu, un artista rumeno….. tutto il resto l’ha creato il nostro team produttivo Musik Research.

2) Come avete diviso il lavoro compositivo dell’album? Intendo dire, so che da sempre utilizzi la tecnica della sceneggiatura lavorando a veri e propri ”micro-film embrionali” per ogni brano dell’album. Hai mantenuto questa caratteristica anche in quest’ultima opera discografica? Hai realizzato testi e musiche? Come vi siete divisi i vari compiti tu e Doris Norton?

A partire da “Switch on Dark” amo scrivere piccole sceneggiature prima ancora di comporre la musica. Anche relativamente a “Per Viam” è successa la stessa cosa….. ci sono in giro per l’universo 648 micro demoni: questi tentano perennemente di entrare nella vita degli umani… sia in positivo che in negativo e lo possono fare assumendo micro figure affascinanti o meno. Ora, i deboli ne restano vittime… i forti possono stringere un rapporto con loro in un’onda sinusoidale bianca o nera infinita. Ho scritto le musiche insieme a Doris Norton a cui poi è stato affidato il ruolo di arrangiamento e mixaggio finale con il suo inseparabile Mac. L’ultimo brano, “Antonius Rex Prophecy”, parte da un testo di Charles Tiring e si materializza con una mia idea di piano che ritengo affascinante e con una mia improvvisazione finale fatta dalla mia SG in sincrono con un sintetizzatore.

3) Che cosa differenzia “Per Viam” dal precedente album “Switch on Dark”?

Non amiamo ripeterci… ogni album è un documento a sè. “Switch on Dark” (2006) era volutamente un lavoro più trascendente, più mistico, più darkdream, mentre “Per Viam” è più epidermico, più incisivo, più musicalmente metal-prog, più misticamente diabolico.

4) In questo vostro nuovo lavoro, così come nei precedenti albums, c’è una sottile linea guida che lega l’ascoltatore alle “forze invisibili”: ti va di parlane più dettagliatamente? Penso che ai nostri lettori interessi molto il lavoro esoterico che c’è dietro ai vostri progetti.

Allora o sei ateo o sei ateo devoto o sei credente. Credente vuol dire credere nel bianco, nel nero o in entrambi. Ogni umano tende alla ricerca della divinità…. il modo più veloce (e più rischioso) per tentare di raggiungerla è il mondo esoterico e non certo quello della fede imposta che non da certezze.
Penso che la nostra musica sappia generare l’immagine latente, cioè una suggestione che E’ ancor prima di apparire, come lo spettro della luce, del resto. La nostra musica è stata e sarà un simbolo esoterico in cui noi abbiamo espresso ed esprimeremo quel perduto vantaggio che assegna alla funzione culturale del mistero, l’affascinante e ristretto margine della sua fuga spirituale. Elencando le nostre opere in cui nelle impressioni sonore si è descritto e si descriverà l’indescrivibile, abbiamo cercato di dare al mortale terreno una possibilità in più per ipotizzare la sua istanza. Qualcuno ha detto che siamo fabbricanti atecnici di immagini speculari sfocate dal mistero.

5) Il vostro rapporto con la Black Widow (label di culto) è sempre stato molto positivo. Hanno ristampato tutti i vostri precedenti album in cd (sia del progetto Jacula che del progetto Antonius Rex e tra poco dovrebbe uscirà anche la versione rimasterizzata e arricchita dell’album Zora) tranne l’album Ralefun, come mai? Pensi che un giorno uscirà una nuova versione arricchita o rimasterizzata dell’album oppure no?

Con Black Widow label è stato ed è un rapporto altamente simbiotico, un “do ut des” reciproco e vitale che ha portato acqua al mulino di entrambi poiché la differenza con i tipici gruppi progressive dell’epoca è che le labels indipendenti mirano a ristampare solo “roba vecchia” mentre Black Widow ha ri-pubblicato le opere dando ad un tempo molto peso al nuovo, rendendosi conto che nessuna band anni ’70 ha fatto dischi nuovi nel terzo millennio nettamente superiori a quelli dell’epoca. Questo perché noi abbiamo sempre portato avanti “una ricerca”, mettendo in primis noi stessi e le nostre sperimentazioni. Relativamente a “Zora” (1977) e a “Ralefun” (1979), due album che non mi piacciono, del primo esce la ristampa arricchita della song inedita “Monastery”, mentre del secondo (che contiene buone idee realizzate in fretta) faremo nuove incisioni e quindi sarà un remaster a tutti gli effetti.


6) Quali sono, a tuo parere, gli album più rappresentativi nella discografia dei tuoi due progetti principali Antonius Rex e Jacula?

Di Jacula amo l’album, che è pronto da due anni, ma che non riesce ad uscire perché ci sono contrarietà di forze occulte… il nome dell’album è naturalmente “Pre Viam” che non vuol dire solamente “prima di partire”. Si è progettato di farlo uscire per il primo di Settembre 2009 ma non so se ciò sarà concretizzabile. Per quanto riguarda Antonius Rex, sicuramente il primo alias “Neque Semper Arcum Tendit Rex” che nel ’74 doveva uscire con Vertigo label e quindi sicuramente “Switch on Dark” che per me rappresenta un’opera altamente trascendentale, altamente mistica e che sicuramente va oltre il progressive.

7) Avete mai pensato di intraprendere di nuovo una tournée come faceste negli anni ’70?

Proprio in questo periodo stavamo dando l’ok a un tour (Romania, Italia, America, Francia) ma poi Doris Norton se ne è andata via…. non si è trovata d’accordo sulla communication del video “Micro Demons” e per lei bastano micro-dettagli sfumaturali negativi per rompere un rapporto. Quindi tour sospeso ma non solo….. poiché andranno anche rifatte le parti di tastiera dell’album “Pre Viam”. Ho molta ammirazione per Katrin Goger, la tastierista dei Crematory… che però penso sia molto a digiuno di elettronica e di informatica musicale.

8) So che state lavorando ad un dvd legato all’ultima traccia di “Per Viam”, vale a dire, Antonius Rex Prophecy ti va di raccontare qualcosa di questo nuovo progetto?

Penso che sia il brano principale dell’album “Per Viam”, basato su una comunicazione apocalittica creata in trance dal tastierista Charles Tiring a cui io ho messo la musica attraverso un coinvolgente giro di pianoforte e una, credo, molto efficace suite finale. Al di là di questo c’è il progetto di far interpretare “Antonius Rex Prophecy” a diversi artisti e a realizzarne un DVD, non certo per domani.

9) Doris Norton è stata la base armonico-creativa del vostro sound e mi hai appena detto che se ne è andata…

Effettivamente……… e non sarà assolutamente semplice sostituirla vista la sua sensibilità musicale, il suo tocco pianistico, la sua competenza nei sintetizzatori, la sua iper-competenza informatica, la facoltà di realizzare arrangiamenti creativi e tutto il mondo armonico che le è sempre girato nella mente. Penso che tornerà a realizzare album solisti, come ha già fatto due volte nel passato.

10) Avete intenzione di far uscire un dvd con le vostre creazioni filmiche e qualche vostro clip o live?

Sicuramente si… ci inseriremo “Magic Ritual” sia come mini-film che come clip, quindi “Perpetual Adoration”, “Absolution”, “Micro Demons” (già presente comunque nel digipack), “Angels & Demons”, “Halloween” e molti altri fra cui un paio di interviste shock ed un paio di live storici di Doris Norton.

11) Per concludere, grazie tante per aver partecipato al primo speciale di Darkthrone85.org e grazie ancora per la tua disponibilità. Lascio l’ultima parola a te, puoi chiudere quest’intervista come ritieni più opportuno.

Voglio concludere con parte di una delle micro sceneggiature… esattamente quella di “Woman of the King”: “………malgrado l’oggettiva presenza delle forze invisibili e del terrore nel percorrere per interminabili minuti il terrificante sentiero di montagna che conduce alla sua dimora, gli era penetrato nella zona più oscura della mente il ricordo della morbosa e occulta bellezza di quella strana e terribile ragazza magica che più volte gli aveva chiesto, quale donna del Re, di essere uccisa e che amava ripetergli all’infinito la frase S.V…………………………………………………………… Sonovostra”.

“Per Viam” playlist:
1. Micro Demons
2. Per Viam
3. Womand Of The King
4. Spectra
5. Angels & Demons
6. UFDEM
7. Antonius Rex Prophecy
8. Micro Demons

“Per Viam” machines:
Antonio Bartoccetti: Gibson SG, Les Paul Classic, SG 3 single
Doris Norton: Apple Mac Pro 3,2, Yamaha DX7 Centennial, Prysm synth
Florian Gorman: Gretch drum

(Antonio Bartoccetti, Giugno 2009, foto esclusiva per Darkthrone85.org)

Antonius Rex – Official Bio (Biografia Ufficiale)

mercoledì, Dicembre 2nd, 2009

In Milan in 1968 the composer Antonio Bartoccetti founded the groups Jacula and Antonius Rex, with a view to transform into music a series of theological-philosophical and esoteric observations, which were the fruit of a close association with the mystic Franz Parthenzy. In London in 1969 Antonio Bartoccetti managed to cut the first “embryonic” LP, entitled “In Cauda Semper Stat Venenum”. Realising that this work would be difficult to market, designer and producer Travers issued just a few hundred copies in a plain black and white cover and gave them away as a symbolic and magical gift to monasteries and made no attempt to get the LP distributed.

In 1972 the same musicians (Bartoccetti vocals-guitar-bass, Norton voice-piano-synthesizer, Tiring church organ), cut the second album under the name Jacula, entitled “Tardo Pede In Magiam Versus”: the album, while qualitatively valid and extremely innovative, turned out to be a commercial flop: Jacula broke up and was reborn at the same time as Antonius Rex. During his military service in 1973 Antonio Bartoccetti thought about a new group and a new album, many songs of which had already been composed by Doris Norton and him in 1971.

In 1974 the two musicians went back to London where they got to know Albert Goodman, an aristocratic practioner of the occult, wealthy owner of country estates with his own castle and indipendent Darkness record label and hobby percussionist. After ten days of intense rehearsal, the three of them, together with engineer Coldweiss, went into the Mondial Sound Studios in Milan, famous for its then state-of-the-art technology and recorded the third album (the first as Antonius Rex), entitled “Neque Semper Arcum Tendit Rex”. Produced by Mr.Albert Goodman…. the six recorded tracks are typically dark-progressive and meticulous to the point of madness. Albert was delighted with the result and spared no expense producing the album, which was recorded in just 38 days, to which can be added another ten for the mixing carried out by the excellent engineer Coldweis.

Albert Goodman went back to London with the master tape, published a demo LP with a really strange black and white cover, including on the front magical symbols and a “diabolical” letter dated 1624. Albert Goodman was good friends with two directors of the Vertigo record label. The label thought the album was great, but they were not so sure about the cover: that cover with those symbols and that letter were just too much! They even suggested dumping the song “Devil Letter”, but the group had no intention of doing that and were certainly not inclined to change a single thing.

Albert was very un happy about all of this…. Antonio Bartoccetti and Doris Norton had a good laugh about it and accepted it as sign of magic destiny. In fact, Giulio Tasnad, the Rumanian esoteric expert, declared publicly in 1975 that, whoever listened to the song “Devil Letter”, read the Letter backwards on a Friday night and put eight of the symbols featured on the LP cover on a table, would be absolutely certain to have a close encounter with the Prince Of Darkness. After this event however, Antonius Rex lost momentum, record company interest waned and the desire to record new music was missing. Even when the wealthy Jewish record company editor, Mr.Daniele, who, together with his two American partners was highly impressed with the album “Neque Semper Arcum Tendit Rex”, wanted Antonius Rex for new albums at all costs: Antonius Rex were just interested in money.

The guiding principle for 1977 became “only money” because as Antonio Bartoccetti explained: “when you have a son, life changes and you have to start thinking about him as well”. For this reason the album “Zora” (pre-recorded in a hurry in a private studio in 1975), in both its first and second editions turned out to be an uninspiring work, decidedly absurd…. songs from the second album “Tardo Pede In Magiam Versus” were included with just the edition of a few drum fills from Albert. Doris Norton played keyboards, but between one recording session and another she was breast-feeding her son, even if the progressive-piano of “Necromancer” is still fantastic. Antonio Bartoccetti played Gibson guitar live in the console, smoking and anxious to get it over and done with. He sang just two words in “Necromancer” but then got his friend Franco Mussita to sing “Zora”.

Tickle continued to dish out money, some of which was used to self produce the album “Anno Demoni”, which the group defined as an appropriate document of electronic-dark…. the same thing happened with the album “Ralefun”, recorded in 1979 at the request of Mr.Daniel in Munich: good compositions but recorded in too much of a hurry and without much care, with a lousy sound and poor mixing (Colin Coldweis was not at the controls)….. the mixing was done without the knowledge of the group. Despite all this the album “Ralefun” enjoyed a certain success. So as not to disappoint their fans, Antonius Rex, with the money got after breaking the contract with Emanuele Daniele, went into the 24 track Zanibelli Regson (Milan) studios in May 1980 and self produced, in a completely indipendent and creative way, their album entitled “Praeternatural”. This album was a limited edition for the Musik Research record label and the musicians sold autographed copies only to fans from all over the world, who came at periodic intervals to visit them in their Convent-Castle.

2004__”MAGIC RITUAL” (DVD side 1, CD side 2)

2005__ Album “MAGIC RITUAL” (only LP)

2006__ Album “SWITCH ON DARK” (LP, digipack) including video Perpetual Adoration

2009__ Album “PER VIAM” (LP, digipack) including video Micro Demons

Antonius Rex – Per Viam (2009)

mercoledì, Dicembre 2nd, 2009

Ottavo lavoro discografico sotto il monicker di Antonius Rex per la storica congrega magica esoterica formata da Antonio Bartoccetti e Doris Norton. Sono passati tre anni dal precedente full-length, il meraviglioso “ Switch On Dark ”, ed ecco che gli Antonius Rex tornano prepotentemente a propinare all’ascoltatore la loro meravigliosa musica piena di significati occulti e misticismo sonoro. Credo sia inutile dovervi rammentare ancora di chi stiamo parlando. Questo è IL gruppo per eccellenza per quanto riguarda l’esoterismo, l’occultismo e insieme, il misticismo sonoro, che da sempre hanno creato attraverso le loro splendide opere discografiche.
“ Micro Demons “ è la prima composizione dell’album è già dall’introduzione si è avvolti da un profondo mood occulto e magico (in un certo qual modo, tangibile). Splendide le urla evocative dei micro-demoni che pian piano ci portano nel cuore del pezzo. Superato il primo minuto, la composizione inizia a farsi ancora più dura e potente, grazie ad un’ottima sezione ritmica sintetica che delinea in modo netto il brano mentre le urla dei micro demoni rievocano pre tutta la traccia, esattamente dopo il primo minuto e mezzo, irrompe la voce di Bartoccetti accompagnata da un arpeggio chitarristico dissonante e dall’altissimo valore artistico. Subito dopo possiamo ascoltare dei cori monastici che intonano la preghiera latina In nomine Christi amen che serve principalmente a rafforzare il tono mistico del pezzo. Subito dopo si susseguono delle meravigliose partiture suonate da un organo spettrale. Grandissimo brano che introduce al meglio questa nuova opera maxima degli Antonius Rex.
“ Per Viam “ La title-track dell’album è una composizione elevatissima che mette in risalto le indiscusse qualità compositive del gruppo. Meravigliosa la tastiera che introduce l’ascoltatore nel mood del brano e lo fa entrare direttamente nella profondità recondita della composizione. Gli arrangiamenti del pezzo sono a dir poco splendidi e coronano una delle migliori tracce di tutto l’album. La chitarra di Antonio Bartoccetti, poi, scrive in modo indissolubile le linee guida della composizione. Spettacolare il cambio di tempo e ritmo che troviamo dopo i primi due minuti e mezzo. Finalmente poi (a ridosso del terzo minuto) troviamo anche la vocalità recitata di Antonio Bartoccetti che annuncia la traccia in modo sublime. Da qui in avanti sarà un tripudio di imponenti momenti strumentali realizzati con incredibile maestria dal duo Bartoccetti – Norton. Composizione perfetta in tutto e per tutto. Meraviglioso l’assolo di chitarra realizzato, come sempre, con una tecnica impeccabile e con un suono sempre personale e ben distinguibile dal bravissimo Antonio Bartoccetti al quale si alterna in modo eccellente una straordinaria partitura tastieristica che lascia senza fiato. Una delle migliori composizioni dell’intero album (e vi assicuro che il livello di tutte le tracce è altissimo).
“ Woman Of The King “ Questo brano si apre con un’ottima partitura realizzata abilmente con i synth e una splendida chitarra, l’immancabile Gibson che da sempre accompagna le incantevoli composizioni del grande Magister, Antonio Bartoccetti, ma che in quest’occasione non ha il suono “classico” o elettrico di una normale chitarra, bensì riesce, grazie a degli ottimi plug-in, a ricreare in maniera perfetta delle antiche sonorità medievali. Letteralmente incantevole la parte strumentale del brano che rilassa l’ascoltatore totalmente grazie alle melodie soavi e “classicheggianti“. Superati i primi due minuti e mezzo ecco che troviamo lo splendido cantato-recitato da Antonio Bartoccetti che ci declama una poesia sublime. Composizione perfetta. C’è poco altro da aggiungere se non che dopo questa parte recitata (cruenta e meravigliosa allo stesso modo per il concept che sta dietro alla parte lirica del pezzo che, in sostanza, rappresenta il massimo sacrifico umano per raggiungere l’amore assoluto) ritornano le atmosfere soavi e delicate di inizio brano impreziosite da una particolarissima atmosfera trasognante. Nell’ultima parte del brano possiamo apprezzare anche dei taglienti riff di chitarra che si infrangono sul muro sonoro creato da synth, chitarra plug-in e atmosfere medievaleggianti.
“ Spectra “ Inquietante l’inizio con un’atmosfera funerea creata magistralmente dalle tastiere che riescono a far vivere autentiche visioni spirituali e soprannaturali. La sezione ritmica è ossessiva, claustrofobica ed essenziale ma al tempo stesso realizzata magnificamente. La risata diabolica, che possiamo ascoltare anche all’inizio del brano, sarà una costante che non abbandonerà mai la composizione e che tornerà ciclicamente a farsi sentire nei vari momenti topici. Nella seconda parte del brano, dopo numerosi rumori naturali dalla forte componente esoterica, troviamo dei meravigliosi riff di chitarra splendidamente realizzati dal geniale Antonio Bartoccetti che fanno vivere al brano una seconda giovinezza donando longevità e forza creativa. A proposito di creatività e di tecnica strumentale, da pelle d’oca l’assolo di chitarra realizzato da Bartoccetti a ridosso del quinto minuto, qualcosa di talmente sublime che diventa inutile perfino parlarne. Va ascoltato e ri-ascoltato per poterne godere appieno. Un perfetto mix di esoterismo, misticismo creatività e straordinaria perizia tecnica. Ancora una volta gli Antonius Rex sorprendono per la loro immensa bravura regalandoci una traccia ambivalente e straordinaria.
“ Angels & Demons “ Angeli e Demoni è una traccia che rappresenta in modo tangibile le due entità angeliche e demoniache che scorrono lungo gli otto minuti della composizione. Dopo un’introduzione profondamente mistico-esoterica entra in scena la chitarra a fare da spartiacque e a rendere il brano maggiormente orientato verso il rock ed il metal. Composizione congegnata in modo perfetto e realizzata con la solita perizia tecnica incredibile. Nella traccia Bartoccetti riesce benissimo a miscelare fasi angeliche (grazie ad un ottimo lavoro di pianoforte, tastiere e chitarre) ad altre demoniache (rumori esoterici e le urla dei dannati dell’inferno). Eccellente anche il lavoro dei cori che rendono il pezzo magicamente epico.
“ UFDEM “ Vale a dire Uomo Fallito Dell’Era Moderna. Composizione apparsa originariamente sul meraviglioso secondo disco degli Jacula (primo, storico, progetto di Antonio e Doris) “Tardo Pede in Magiam Versus” del 1972. Si tratta di una delle più belle composizioni mai scritte sul tema dell’inquinamento ambientale e del potere temporale. La versione originale con l’organo in primo piano seguito da varie tastiere viene soppiantata in modo netto, in questa nuovo remake, da straordinari riff chitarristici ruvidi e potenti. Che dire poi della voce di Doris Norton? Incantevole, come e più di sempre, ci delizia cantando in modo perfetto un meraviglioso testo poetico e dal fortissimo impatto. La chitarra di Antonio, poi, stupisce ancora una volta e si fa sentire sempre più durante il brano con dei fraseggi allucinanti e difficilissimi tecnicamente ma anche straordinariamente coinvolgenti e che toccano profondamente le corde dell’anima. Si continua a sognare, ancora, con la meravigliosa seconda parte del testo-poetico e profetico cantato da Doris Norton in maniera perfetta. Spettacolare la parte finale del brano con meravigliosi inserimenti di chitarra che si fanno man mano largo andando a delineare (ancora una volta) una performance stratosferica di Antonio Bartoccetti. Tutto il brano, dal punto di vista strumentale è stato ri-arrangiato in modo assolutamente incredibile e donando nuova linfa vitale ad una composizione meravigliosa che dal 1972 (primo anno di pubblicazione) rimarrà per sempre nell’olimpo mondiale della musica.
“ Antonius Rex Prophecy “ L’ultimo brano è anche il più lungo di tutto il full-length e si sviluppa in vari momenti distinti. Gli Antonius Rex invitano a riflettere particolarmente sul testo, un vero e proprio messaggio apocalittico che è stato estrapolato dalle profetiche liriche scritte nel 1948 da Charles Tiring (misteriosamente scomparso nel 1979). Non si può non essere scossi dall’incredibile ed apocalittico testo declamato in modo eccellente dal grande Antonio Bartoccetti. Testo sconvolgente e recitato in modo intenso e con grande pathos dall’eccellente Bartoccetti che descrive in modo esemplare il completo disfacimento del Mondo. Le partiture strumentali del brano sono realizzate da una meravigliosa tastiera e da un’atmosfera che pare non finire mai, una traccia particolarmente cupa e dannatamente apocalittica che chiude nel migliore dei modi un disco eccellente e straordinario. Ottimi anche gli inserti chitarristici.
Inutile provare a descrivere con ulteriori parole questa magnifica opera maxima realizzata dal genio creativo di Antonio e Doris che, ancora una volta, nonostante le numerose opere discografiche, riescono ad ammaliare, tormentare e dannare l’anima dell’ascoltatore in modo unico.
Si tratta sostanzialmente di un’opera che va ascoltata e ri-ascoltata per essere apprezzata e capita fino in fondo.
Le composizioni creano nella mente dell’ascoltatore delle vere e proprie visioni “musicali” e non poteva essere altrimenti visto che stiamo parlando di massimi geni creativi.
Concludendo, infine, Per Viam, (ovvero: attraverso la via) è un’opera discografica che invita l’ascoltatore a trovare il profondo senso dell’esistenza attraverso un’accurata auto-analisi. Analisi da intraprendere, ovviamente, avendo come “colonna sonora” questo straordinario capolavoro che vi servirà e vi aiuterà ad aprire finestre su reconditi mondi dall’alto valore esoterico e mistico.
Onore Eterno alla congrega magica degli Antonius Rex.
Onore Eterno ad Antonio Bartoccetti e Doris Norton.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 10/10

Tracklist

1. Micro Demons
2. Per Viam
3. Woman Of The King
4. Spectra
5. Angels & Demons
6. UFDEM
7. Antonius Rex Prophecy