lunedě, novembre 20, 2017 17:08

Castevet – Mounds of Ash (2010)

Il trio statunitense Castevet propone con questo primo full-length uno stile black metal profondo e moderno, praticamente privo di smagliature o mediocritĂ . Un vero gioiello raro se si considera che la band ha iniziato a pubblicare dei lavori solo nel 2009.
I brani, tutti dai titoli curiosamente brevi, riescono a stupire continuamente l’ascoltatore che viene immerso dapprima in passaggi taglienti e morbosi, basati soprattutto su un potente riffing di chitarra, a tratti distorta, per poi vedersi piombare addosso atmosfere black/drone dove il basso e la batteria predominano, con un ritmo sinuoso e opprimente. Ottima la scelta di arricchire le tracce con inaspettati inserti elettronici, come nell’intro della conclusiva “Harvester”. Degna di nota è anche l’articolazione dei vocals, in uno scream volutamente sfumato che rende l’album pressante e deciso.
L’unica pecca del combo newyorkese è rilevabile nella scelta dell’artwork, decisamente banale e poco singolare per un album di così alto valore.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 9,5/10

Tracklist

1.Red Star Sans Chastity
2.Mounds of Ash
3.Grey Matter
4.Red Aura
5.Stones
6.Wreathed in Smoke
7.Harvester

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