luned, novembre 20, 2017 05:38

Carpathian Forest – He’s Turning Blue (Ep, 1999)

Ep, limitato a 500 copie, picture disc, molto bello da vedere, sicuramente.
E la musica?
Beh… per quanto riguarda il lato musicale, quando si parla di Carpathian Forest, si dovrebbe andare sul sicuro. Questo è proprio il Nattefrost che vorremmo sempre senitire.
Ovvio che il maggiore impatto compositivo era dato dalla coppia Nattefrost – Nordavind (e che molto probabilmente, dopo la dipartita di quest’ultimo i dischi dei Carpathian sono stati un autentico fallimento (o quasi). Sarà la magia del formato, oppure la gran cover dei Mayhem, ma questo Ep, ha qualcosa di particolare, di mistico, di esoterico, insomma, il tocco “nero” che purtroppo il gruppo, almeno nelle prove discografiche più recenti, sembra aver perso.
Comunque, venendo alla musica, in questo Ep, ci sono 2 pezzi, uno per facciata.
“ He’s Turning Blue  “ è la traccia del lato “A”, title-track dell’ep. Si apre con riff incessanti potenti e veloci. Batteria sparata ma senza esagerare particolarmente. Ottima la voce, sempre in grande spolvero, da parte di Nattefrost, coadiuvato alla grande da Nordavind alla chitarra. Traccia comunque molto corta, molto black-n’roll che ci riporta alla mente episodi molto simili agli ultimi Darkthrone ma un po’ più veloci e “marci” visti anche i suoni non proprio buoni, ma anzi, piuttosto raw, il tutto amplificato dal supporto vinilico, già un po’ gracchiante di suo ma molto più affascinante del supporto cd. Grandissima performance da parte di tutta la band, ottimo il basso, buona la batteria, incredibili i riff chitarristici e la voce che si staglia sul muro impenetrabile. Composizione che, in poco meno di due minuti e cinquanta secondi riesce ad esprimere tutto (o quasi) il suono dei Carpathian Forest.
“ Ghoul (Mayhem cover) “ si cambia lato, e mi appresto ad ascoltare la bellissima cover dei Mayhem, realizzata veramente in modo perfetto.
riff taglienti, freddi e precisi; batteria che incalza man mano il ritmo, basso presente, ma certamente non “presentissimo” per via della produzione, decisamente grezza. La composizione parte, dopo vari “introduzioni”, con Nattefrost che sputa nelle orecchie dell’ascoltatore di turno tutto il suo scream maligno. Mentre gli altri, Nordavind in primis, riescono nell’impresa non facile di creare un’ossatura molto ben definita alla traccia, in modo da ricalcare i grandi Mayhem (quelli veri, del glorioso passato, ovviamente). Andando a prendere e rendendo, se possibile, ancora più feroce e  violentemente distruttiva, una composizione risalente al grandissimo demo del 1986 Pure Fucking Armageddon.
Disco storico, canzone storica, cover a dir poco da pelle d’oca.
Nattefrost riesce perfettamente a calarsi nella song e ad interpretarla col giusto gusto; mentre gli altri membri del gruppo, Nordavind in primis, disegnano la composizione strutturale e ritmica della song in maniera esemplare.
Cover riuscitissima insomma.
Ep molto particolare, a cominciare, come ho detto prima dal fatto che è un picture disc, continuando perché ne sono state prodotte solo 500 copie e per tutti i motivi che vi ho elencato sopra.
Ma soprattutto perché in questo disco, si respira ancora l’aria dei carpathian “buoni” quelli di Black Shining Leather per intenderci. E credetemi, di questi tempi, non è poco.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 7,5/10

Tracklist

1.He’s Turning Blue
2.Ghoul (Mayhem cover)

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