sabato, novembre 18, 2017 19:35

Carpathian Forest – Defending the Throne of Evil (2003)

“It’s Darker Than You Think” apre melodicamente,con archi leggeri..prima che delle note di basso ci facciano capire subito che cosa accadrà, perché la voce di Nattefrost e le chitarre subito portano la furia black,che diventa spettacolare con inserti sinfonici di cori tutt’altro che fuori posto,che creano un effetto senz’altro malvagissimo.
Un grezzo riff introduce “Skjend Hans Lik”, anche questa contenente cori lontani perfettamente inseriti. Lo stile è quello grezzo norvegese,e la produzione è perfetta. Quasi pare industrial,quando per un frammento solo lo scream e le tastiere reggono la scena, prima che con un grido atroce la situazione riprenda,continuando ad esserci questo scambio perenne tra momenti old school e trovate nuove.
Cupa e lontana,con un riff che sorge lentamente, “The Well of All Tears” si apre con la voce che canta “Evil surrounds you”. Non ne dubitavamo,sembra di stare sulle pianure della Gehenna squassate da venti infernali..infatti l’intera canzone è più lenta come una camminata. Anche qui,ogni tanto delicate tastiere smorzano leggermente l’atmosfera,ma giusto per fare risaltare l’energia.
“Put to Sleep Like a Sick Animal!!!”,dal titolo indubbiamente curioso,è introdotta dallo scream di Nattafrost e voci spettrali, accompagnate a ottimi riff,quasi da colonna sonora. La batteria,però fa il suo sporco lavoro black,segno distintivo della traccia.
Suppongo che “Hymne Til Døden” significhi “inno ai morti”.E effettivamente ci sta. Le atmosfere cimiteriali  (ma non gothic) hanno l’effetto quasi esotico,oserei dire.
“Ancient Spirit Of the Underworld” ce la portano riff oscuri e sottofondi sinfonici. Questi ultimi sono davvero originali.
Il titolo mi pare famigliare,ma il riff thrash d’apertura di “Spill The Blood of the Lamb” è perfetto,così come l’attitudine dell’intera canzone, Specialmente quando crea quei momenti in cui la voce da protagonista che era per quegli istanti,cede il passo alla violenza musicale pura.
Bella “One With the Earth”,con quel ritmo trascinante,però se non vi avessero inserito continuamente l’effetto sinfonico sarebbe stato più bello. E adesso ci si mettono anche i suoni della natura,che però pensando al titolo rimangono coerenti.
Furiosa anche “Christian Incoherent Drivel”, che farebbe pensare a come più ci si avvicina alla fine dell’album più il ritmo diventi frenetico. Piacevole il riff,niente da ridire sul ritmo,al massimo su quegli inserti melodici a volte eccessivi. Come non mettere un bel “666” nella canzone?E infatti lo fanno.
Curiosa è dir poco, “The Old House on the Hill”,con atmosfere da film horror e voci distorte, che ricorda moltissimo un racconto di Lovecraft.
Beh, se “Necrophiliac, Anthropophagus Maniac” non è un titolo in stile Carpathian Forest..l’effetto è quello di un film horror, quasi mi fa pensare a  una canzone dei Judas Priest,laddove il testo è molto più in stile Cannibal Corpse.Diamoglielo atto,si differenzia già di più dalle precedenti.
La batteria,lentamente,insieme a una melodia esotica e voci lontane porta “Cold Murderous Music”.Piccola curiosità: il testo non è altro che una serie di inviti al suicidio in tanti differenti modi,eppure quasi con spirito malinconico. Forse un po’ troppo sinfonico,però comunque interessante. Gli è riuscito abbastanza bene di difendere il trono del male,in certe traccie più che in altre.

Recensione a cura di: DelemnO

Giudizio Complessivo: 7,5/10

Tracklist

1.It’s Darker Than You Think
2.Skjend Hans Lik
3.The Well of All Tears
4.Put to Sleep Like a Sick Animal!!!
5.Hymne Til Døden
6.Ancient Spirit Of the Underworld
7.Spill The Blood of the Lamb
8.One With the Earth
9.Christian Incoherent Drivel
10.The Old House on the Hill
11.Necrophiliac, Anthropophagus Maniac
12.Cold Murderous Music

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