sabato, novembre 18, 2017 13:38

Cantus Bestiae/Puritas Virginum – The Cult Of Sterility (Split, 2001)

Una bellissima riprova per il gruppo francese, che già si era dimostrato valido con  Pactum Tacitum Cum Daemone (1999), purtroppo inattivi dal 2002. Raw.
La batteria pesta di brutto, chitarra e basso sono parecchio impastati per la registrazione scadente e la voce spicca – si, spicca! Come nei Darkthrone di Transilvanian Hunger (anche se, a parte la discrepanza della voce sugli strumenti, non hanno niente da spartire).
Sanno vagamente di gruppo fatto in casa che si suona il demo in garage, però ci sanno fare. E poi, effettivamente, sono noti come un gruppo fatto in casa che si suona il demo in garage.
Perché noi supportiamo l’underground, e dovreste farlo anche voi, altrimenti ottimi gruppi come i Cantus Bestiae continueranno a registrare demo in garage.
I Puritas Virginum, invece, sono registrati decisamente meglio. Peccato che non facciano proprio per me, con i loro simil-ambient di due minuti e l’ultima traccia da discoteca. Si, da discoteca. Tanto di base ballabile. Se li spacciate all’amico truzzo della porta accanto probabilmente se li terrà cari cari.
A parte essere francesi, sti due gruppi, cosa hanno in comune?
Mi dispiace dover dare un voto basso a causa della pessima accoppiata.

Recensione a cura di: Ansuz

Giudizio Complessivo: 6/10

Tracklist

Puritas Virginum
1. Normandie Culte
2. Ne Pas Subir
3. Obsession

Cantus Bestiae
4. The Cult of Sterility
5. Crimson Forest of the Impaled
6. The Ignorance of Failure

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