lunedě, novembre 20, 2017 17:16

Cadaveria – In Your Blood (2007)

Nuovissimo disco per il gruppo della brava Cadaveria. Inutile introdurre un’artista con la A maiuscola che è stata la voce e l’anima degli Opera IX prima di iniziare con la carriera solista ricca di soddisfazioni e di ottimi album.
Il gruppo Cadaveria è passato alla nuova etichetta Season Of Myst.
“100.000 Faces“  apre alla grande il disco con un riff di basso e un incedere di batteria molto particolare. Splendido lo scream di Cadaveria che si staglia perfettamente sul muro sonoro creato dal resto della band. La composizione si fa via via più melodica per ritrovarsi con il refrain centrale cantato in maniera perfetta dalla screamer italiana in clean vocals.
“The Dream” prosegue con lo stesso ritmo o quasi della precedente se non fosse per una bella tastiera di sottofondo. Magnifica la voce in clean dell’immensa Cadaveria. La cosa che balza subito  all’orecchio in queste prime due composizioni è il maggiore spazio dato alla parte melodica. Molto particolare il drumming di Flegias: preciso e potente come una marcia militare. Peculiare l’intrecciarsi di chitarra e basso, suonati con la solita maestria da Frank Booth e Killer Bob (John).
“Anagram” canzone completamente differente dalla precedente, incentrata su un black/goth old-style, con uno scream diabolico della grande Cadaveria. La grande cantante, da metà composizione, trasforma la sua voce trasportandoci nel pathos creativo centrale grazie ad uno splendido uso della voce pulita.
“Memento Audere Semper” bellissimo il riff iniziale accompagnato da uno straordinario fraseggio di basso. Bella l’atmosfera “pesante” creata dal grande Flegias alla batteria che impressiona pur non suonando cose tecnicamente difficilissime o violente. Immensa la grande Cadaveria che regala performance vocali spettacolari. Traccia tributo ad uno dei piĂą grandi maestri italiani : D’Annunzio. Canzone che si adagia su un muro sonoro tipicamente black-goth nell’accezione piĂą nobile del termine. Da citare un grande assolo chitarristico dove Frank Booth si supera.
“Laying in Black “ canzone davvero bella. Ottimo il riffing chitarristico e i giri di basso che si intrecciano alla perfezione con la solida batteria di Flegias e poi irrompe l’angelica voce di Cadaveria, perfetta come sempre, a creare l’atmosfera e il pathos necessario allo sviluppo della song. Anche in questo caso la storica singer italiana ci delizia con la sua immensa bravura eseguendo sia il classico scream che un toccante clean. Proprio l’alternanza delle due voci fa di Cadaveria una delle piĂą brave cantanti del mondo estremo. Da applausi. Sul finale Frank Booth da sfoggio a tutta la sua melodicitĂ  grazie ad un ottimo assolo.
“Queen of Forgotten” inizia con riff doom-oriented, e con la voce clean magistralmente usata dalla brava Cadaveria. Andando avanti la composizione cambia ritmo e tempo parecchie volte, alternando parti in scream di Cadaveria ad altre in pieno clean  con l’aggiunta di fraseggi e tapping chitarristici che rendono la traccia ricca di oscuritĂ  e misticismo.
“Exorcism to Chaos“ in cui la nostra singer esegue in pratica un esorcismo in pieno scream violentissimo e potente come solo lei sa fare. Ottima performance di tutta la band soprattutto Flegias, che crea con la batteria il giusto drumming senza mai essere invasivo. Bellissima, a metà composizione circa, la chitarra acustica che ci riporta una versione melodica e pulita anche della splendida voce della versatile Cadaveria. A seguire troviamo una sfuriata tecnica di Flegias e il ritorno dello scream da parte della solida singer. Anche questo grandissimo brano.
“Uneven Like Clouds” inizia con riff doom supportati ed impreziositi dall’inimitabile scream di Cadaveria che, come in tante altre composizione di questo full-lenght, alterna il registro vocale inserendo parti scream ad altre in clean. Altra traccia preziosa.
“Before the Apes Came” parte e va avanti con dei riff (di chitarra e basso) suonati magistralmente e con l’ottimo Flegias ad orchestrare il tutto dietro il drumset e l’immensa Cadaveria a cantare straordinariamente con perfetta voce pulita.
“Virtual Escape from Tragedy” parte con un riff decisamente old-style che ricorda, a tratti, i mitici Iron Maiden. Ottima la grinta di Cadaveria che da un tono metal a tutto il circostante, particolarmente belle le atmosfere create con chitarre, synth e basso, ove la splendida voce dell’italica singer si staglia alla perfezione. Indemoniato, qualche minuto dopo, un pezzo in scream che riporta la canzone su lidi piĂą black ma poi la canzone sfocia di nuovo nel goth-black dell’inizio con un ottimo fraseggio chitarristico del solito, bravissimo, Frank Booth.
“Atypical Suggestions by a Dead Artist” la composizione parte con un violento drumming di Flegias e con l’incredibile Cadaveria a cantare l’angoscia e l’oscuritĂ  dei suoi testi come solo lei sa fare, alternando magistralmente scream e clean vocals.
“Enlightened” chiude in modo a dir poco spettacolare (bellissima la frase prima cantata in modo pulito, poi in scream da Cadaveria “religion produces, placebo effect”…. ed evocativissimo come si conclude la song, con degli ottimi accordi suonati con uno struggente pianoforte.
Performance incredibile della singer.
Cadaveria è un monumento vivente. Scream personalissimo e una voce pulita (o clean) inarrivabile e ricca di emozionalità tonale.
Un disco molto interessante, ricco di diverse sfaccettature e di pregevole tecnica strumentale.
Concludendo disco essenziale per ogni affezionato della cantante e della sua band, e per tutti gli amanti dell’ottima musica. Se cercate il classico black oppure black metal primitivo passate oltre.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1. 100.000 Faces
2. The Dream
3. Anagram
4. Memento Audere Semper
5. Laying in Black
6. Queen of Forgotten
7. Exorcism to Chaos
8. Uneven Like Clouds
9. Before the Apes Came
10. Virtual Escape from Tragedy
11. Atypical Suggestions by a Dead Artist
12. Enlightened

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