domenica, novembre 19, 2017 21:28

Cadaveria – Far Away From Conformity (2004)

Secondo capitolo della discografia della grande Cadaveria. Sono passati due anni dal primo shadow’s madame e le differenze si notano. A partire dal songwriting, continuando per la pesantezza e la pulizia sonora. Se il primo era un ottimo disco questo non è da meno.
“Blood and Confusion” è bellissima. Racchiude tutto quello che dovrebbe essere una traccia black metal. All’interno troviamo : potenza pura, stacchi melodici, grandissime vocals (sia in scream graffiante che in ammaliante clean), una struttura compositiva perfetta. In una parola : capolavoro.
“Eleven Three O Three” È violentissima e parte con l’acceleratore a tavoletta. La grande Cadaveria esegue un poderoso scream da far impallidire anche il più autorevole cantante. Ottimo Flegias alla batteria che sovrasta il muro sonoro creato dalle plettrate chitarristiche e dal basso (in questo disco, la potenza sonora è ancora più in evidenza rispetto al precedente, anche per la scelta stilistica di togliere le tastiere). Composizione molto convincente condita da un grande assolo chitarristico melodico nella parte centrale.
“Irreverent Elegy” è una gran bella traccia : melodica e potente allo stesso tempo.
“The Divine Rapture” song cadenzata, doom-orinted, con talune accelerate date dalla potentissima batteria di Flegias resa ancor più aggressiva dallo straordinario scream di Cadaveria.
“Omen of Delirium” inizio grandioso con ottime ritmiche di basso e batteria. Molto belli i riff chitarristici, classicheggianti. Il ritmo scandito da Flegias alla batteria, man mano che la canzone avanza, si fa sempre più preciso e potente. Eccezionale la velocità d’esecuzione e la tecnica usata. Cadaveria, come sempre, devastante.
“Call Me” (cover di Blondie) traccia caratterizzata da riff classici heavy metal e da una grande prova vocale della leader Cadaveria. Brano suonato in modo egregio e particolarmente coinvolgente dal combo italiano. Meravigliosa l’alternanza clean / scream che ha reso celebre una delle migliori cantanti in ambito metal estremo. Molto buono l’assolo di chitarra presente nel mezzo.
“Out Body Experience” è molto più black-oriented della precedente anche se gli stacchi melodici ,che contraddistinguono ogni traccia dell’album, non mancano nemmeno qui. Immensi i riff ed i fraseggi chitarristici. Furioso Flegias dietro il drumkit. Molto interessati i vari cambi di tempo e ritmo.
“Prayer of Sorrow” parte con dei riff chitarristi distorti e si compone per tutta la sua durata di grandiosi riff e arpeggi. Classicheggianti e non. Perfezione assoluta dietro al microfono : Cadaveria. La sua voce in scream è qualcosa di magico.
“Vox of Anti-Time” parte con un riff fantastico suonato con la chitarra acustica ed esaltato dal lavoro di fondo del basso, che suona piano, e va in crescendo, fino all’entrata della batteria di Flegias, poi ovviamente arriva il turno della grande Cadaveria, che irrompe con delle splendide clean vocals nell’ottimo pathos emozionale creato dal contorno musicale. Grande composizione che chiude il disco alla grande.
Un album che è la naturale evoluzione del primo capitolo della singer di Biella, e che, se siete fan dell’ottima musica, non potrà non piacervi. Musicalmente parlando, nell’album, si trova un ottimo black metal sinfonico-melodico suonato, prodotto, arrangiato e cantato con estrema classe.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Blood And Confusion
2.Eleven Three O Three
3.Irreverent Elegy
4.The Divine Rapture
5.Omen of Delirium
6.all Me (Blondie Cover)
7.Out Body Experience
8.Prayer of Sorrow
9.Vox of Anti-Time

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