sabato, giugno 23, 2018 06:09

Byblis – Princeps malis generis (2011)

Potremmo essere carenti in tutto noi italiani, m quando si tratta di classe non siamo secondi a nessuno. Princeps Malis Generis, primo full lenght per questa band di cui si conosceva un demo del 2006, Pavor Nocturnus, e uno split del 2008, In Nomine Satanas, poi più nulla per 5 lunghi anni, e rieccoli qui, oggi, a dimostrazione di come questo tempo sia stato speso per raggiungere un altissimo grado di maturazione artistica, questo album ne è la prova : sonorità particolari per uno stile, a dir poco, unico; poco incline alla melodia, mai velocissimo, sicuramente maestoso, tagliente, a volte crudele ma in qualsiasi modo lo si voglia definire, emozionante.
Nella band, come garanzia di qualità, sono presenti alcuni musicisti provenienti da gruppi come Infernal Angels e Lilyum; Kosmos Reversum spadroneggia un po’ su tutto, gli accordi della sua chitarra sono come un unico filo conduttore a cui si intrecciano fino a formare un unica entità sonora, una batteria ben calibrata e un basso inserito alla perfezione. Se in tutto questo ci inseriamo lo scream/growl di Hiems, mai esasperato, ma profondo e oscuro, capace di dare il giusto tocco di cattiveria e tragicità, il quadro è completo.. Tra i brani, metterei in evidenza In Blood, Die in Pain, Succubus, Desolation e quello che, onestamente, io prediligo, il conclusivo Soul of Wolf and Raven, anche se non ne ho trovato uno che non valesse la pena di ascoltare attentamente. C’è anche un piccolo intermezzo, che a mio parere, definirei Depressive sperimentale, Circle. Come dicevo all’inizio, la classe è una nostra prerogativa, e questo è un disco di classe.
Grazie Byblis per avermi fatta sentire orgogliosa di essere italiana…..almeno voi.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 8,5/10

Tracklist

1.In Blood
2.Die in Pain
3.Succubus
4.I’m Back for Blood
5.Desolation
6.Princeps Malis Generis
7.Circles
8.The horizon is black
9.Soul of wolf and Raven

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