lunedě, novembre 20, 2017 13:14

Burzum – Umskiptar (2012)

Dopo il conclamato flop di “From the Depths of Darkness”, Varg torna alla carica con “Umskiptar”, sorta di ricercato finale alla trilogia iniziata con i vecchi materiali di “Belus” e proseguita poi con successo in “Fallen”.
Le undici tracce presenti nell’album, infatti, richiamano i due migliori lavori del Varg post processo e creano nuovamente un concept, essendo tutte scritte in antico norvegese derivato, per forme e contenuti, da un antico poema intitolato Völuspá. Da un punto di vista più specifico, i brani sono una conferma di come il Conte non abbia perso la propria creatività ed energia, che in questo caso si fonde con atmosfere tradizionali e a tratti folkloristiche, che fanno sì che l’ascoltatore si ritrovi a viaggiare sulle note di un full-length strumentalmente e ritmicamente vicino a “Fallen”, dove la voce di Varg, a tratti ruvida, diventa anima narrante di tragitto misterioso, dai tratti inaspettati, nell’antica Norvegia.
Sicuramente una produzione attesa dai fans del progetto Burzum, ma aperta ad un’audience più vasta e non necessariamente estrema, nella speranza che un passo falso come quello della release precedente rimangano solo uno sgradito ricordo.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 8.5/10

Tracklist

1. Blóðstokkinn
2. JĂłln
3. Alfadanz
4. Hit helga Tré
5. Æra
6. HeiĂ°r
7. Valgaldr
8. GalgviĂ°r
9. Surtr Sunnan
10.Gullaldr
11 Níðhöggr

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