mercoledě, novembre 22, 2017 19:58

Burzum – Belus (2010)

Quando si analizza un album come “Belus”, ovvero una delle uscite più attese degli ultimi dieci anni, difficilmente si può prescindere dal prendere in considerazione la vita personale di Varg, anima e corpo della one man band Burzum. Tuttavia, non credo sia opportuno farlo in questa sede in quanto il dibattito al riguardo è ampio e differenziato e, nonostante ci sia stata una condanna, l’innocenza/colpevolezza totale di quest’uomo è difficile da appurare. Dunque, onde a evitare inutili divagazioni, preferisco analizzare solamente questa produzione nei suoi contenuti, che rappresentano l’interiorità e le sensazioni di Vikernes nella sua nuova vita.
Come precedentemente annunciato, quest’album doveva apparire come una release 100% Burzum e certamente questa produzione ha colto nel segno. Le tracce sono senza quasi alcuna eccezione di altissimo livello strumentale e permettono all’ascoltatore di perdersi in un mondo fantastico, di riflettere profondamente durante un viaggio infinito, accompagnato dall’oscurità della musica e dai vocals cupi e vibranti. I testi, tutti i norvegese (anche se è già possibile trovarne la traduzione ufficiale nelle principali lingue), hanno un tono maggiormente mistico e poetico rispetto alle produzioni precedenti, segno di come l’animo del musicista norvegese sia cambiato e maturato negli anni.
L’apice dell’album è senza dubbio rintracciabile nell’introspettiva e tenebrosa “Kaimadalthas’ Nedstigning”, in cui si narra la discesa verso Kelio, un immaginario abisso dove ogni cosa è morta. Sublime.
L’unica ‘caduta di stile’ , se cosi si può definire, può essere riconosciuta in “Sverddans”, una traccia che richiama da vicino lo stile dei primi lavori giovanili di Vikernes (come egli ha affermato infatti, in “Belus” compaiono tracce concepite all’epoca della sua prima band, gli Uruk Hai), decisamente troppo poco studiata e eccessivamente grezza per una release di questo livello.
Varg ha colpito ancora. Onore al merito.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 10/10

Tracklist

1.Leukes Renkespill – Introduksjon ( L’intrigo Di Leuke)
2.Belus’ Død (La Morte Di Belus)
3.Glemselens Elv  (Il Fiume Dell’oblio)
4.Kaimadalthas’ Nedstigning (La Discesa Di Kaimadalthas)
5.Sverddans (La Danza Delle Spade)
6.Keliohesten (Il Cavallo Di Kelio)
7.Morgenrøde (Alba)
8.Belus’ Tilbakekomst – Konklusjon (Il Ritorno Di Belus)

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