sabato, novembre 18, 2017 00:38

Burzum – Filosofem (1996)

Questo disco è in assoluto uno dei “master-works” del Black Metal.
Infatti questo album del Conte (Varg Vikernes) è un piccolo gioiello che tutti i gli amanti del genere dovrebbero avere nella loro collezione.
Faccio partire la prima traccia di questo lavoro “Dunkelheit” traccia che funge da straordinaria apripista dell’intero lavoro. Ascoltando questa composizione sembra di essere in una foresta norvegese completamente avvolta nelle tenebre. Il Conte con il suo personalissimo scream fa grande presa sull’ascoltatore. La traccia è composta in modo egregio. Bellissimi e tipicamente “norvegesi e freddi” i riff di chitarra, grande uso di synth e tastiere per far rendere al meglio l’aspetto “ambient” della canzone. Inizio letteralmente da Urlo.
La seconda traccia “Jesus’ Tod” inizia con un ottimo riff black con chitarre sovrapposte che si ripeterà per l’intera composizione. Dopo il primo minuto ecco entrare in scena una veloce drum machine e poi : eccolo il grande scream (sapientemente) effettato di Burzum. Questa traccia prosegue benissimo senza intoppi nel corso di tutta la sua durata. Pura gemma che risplende di luce propria.
“ Erblicket Die Töchter Des Firmaments” troviamo subito riff granitici e ossessivi. Come sempre spettacolare l’uso delle tastiere e dei synth e grandioso lo scream del Conte.
La quarta traccia di questo gioiello nero della musica black metal è: “Gebrechlichkeit I”. Grande gusto “ambient” del Conte Varg (che non scordiamolo, dopo questo disco produrrà solo ambient nei suoi dischi e questo può dirsi effettivamente l’ultimo Full-Lenght di stampo “black metal” firmato da lui). In questa composizione la parte del leone la fanno i synth e il suo fantastico scream.
“Rundgang Um Die Transzendentale Säule Der Singularität” parte con un fantastico suono di synth messo in loop dal grande Varg, sopraggiunto poi da un basso che suona note semplici e monocordi per dare una marcata dimensione d’atmosfera al pezzo. Il synth dà una grande epicità alla traccia, grande lavoro come al solito da parte del compositore Varg Vikernes.
Siamo dunque giunti all’ascolto dell’ultima traccia dell’intero lotto, ovvero “Gebrechlichkeit II” Composizione letteralmente spettacolare che mette in luce il grande senso melodico – atmosferico-compositivo del genio. Ancora una volta, infatti, siamo di fronte ad una composizione a dir poco brillante.
In Conclusione un disco da avere ad ogni costo sia se vi professate ascoltatori di Black Metal, sia se ascoltate l’ambient. Il Conte su questo Full-Lenght  fa convivere alla perfezione i due generi musicali rendendole due anime fatte della stessa sostanza e per di più senza mai sfociare nel commerciale. Un disco strepitoso, scritto e musicato da un uomo che senza dubbio può dirsi un vero e proprio genio creativo della Nera Fiamma! Ascoltare con attenzione questo disco vi porterà delle sensazioni incredibili e assolutamente non trasferibili nella scrittura di una recensione.
Un vero capolavoro.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 10/10

Tracklist

1. Dunkelheit
2. Jesus’ Tod
3. Erblicket Die Töchter Des Firmaments
4. Gebrechlichkeit I
5. Rundgang Um Die Transzendentale Säule Der Singularität
6. Gebrechlichkeit II

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