sabato, novembre 18, 2017 13:38

Blutenstrasse / Ordo Templi Orientis / Moloch / Winter Depression – …Und Monoton Herbstlinien (Split, 2010)

Questo recente Split, ricco e di lunga durata, unisce molteplici bands da ogni angolo del mondo che offrono, alcuni quasi alle prese con esordio, altri come ennesima produzione della propria discografia un black metal di buona qualità, affrontato in modi diversi e versatili.
A partire è la giovane one man band canadese Blutenstrasse, che nella propria lunghissima traccia “Trip I – Starve Me More” riesce a trasmettere con capacità un modo originale di interpretare il black metal, ibridato spesso e volentieri con degli intermezzi drone. Il brano, dal ritmo lento ed ipnotico, è quasi del tutto strumentale, salvo alcuni passaggi in cui si sentono lontane grida disperate del dannato frontman Femto Dominion, ben accompagnate da angosciosi accordi di chitarra acustica, sostituita nell’ultima parte da più decisi riffs di elettrica. Ben strutturato e fluente, buona la prima.
Seconda traccia per gli Ordo Templi Orientis, che propongono un black metal più classico, fondato sul dialogo tra chitarra elettrica -spesso distorta-  e batteria, lenta ma onnipresente. Anche in questo caso, non si può parlare di veri e propri vocals ma soltanto di urla sgraziate che emergono solo in alcuni tratti della produzione, quasi a rendere un’atmosfera da incubo che non lascia respirare l’ascoltatore. Possente e molto deciso, onore al merito.
La terza traccia, degli ucraini “Die Vergangenheit im Wechsel”, riduce la propria originalità al titolo, scritto in un inaspettato tedesco. Per il resto, questo brano, anch’esso totalmente strumentale, è ben rifinito ma non trova una propria anima né una svolta: si tratta infatti di una track che ripete, quasi ossessivamente, gli stessi riffs delle chitarre, salvo modificarsi leggermente sul finale, non a sufficienza per poter salvare ‘l’onore’ dell’intervento della band slava all’interno di questo EP.  Va sicuramente meglio riflettuta la scelta della traccia da inserirvi.
La chiusura viene lasciata al combo Winter Depression, che presenta un black metal crudo e diretto, basato soprattutto sulla chitarra elettrica in tutte le sue possibili combinazioni. Ottimo l’alternarsi di passaggi strumentali ad altri di soli vocals, arricchendo così di un ulteriore tocco di originalità l’intero EP. Interessante nel calando finale la scelta di inserire anche dei piccoli intermezzi di flauto, molto suadenti e sognanti.

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio complessivo: 8/10

Tracklist

Blutenstrasse
1.Trip I – Starve Me More  (dal demo “Surrealistik Suicidal Journey”)

Ordo Templi Orientis
2.Sadness Hidden in the Waters (dall’album “The Distances of Cold”)

Moloch
3.Die Vergangenheit im Wechsel (dall’album “Misanthropie ist der einzige Weg zur Reinheit”)

Winter Depression
4.Eternal Sorrow of Mother Nature (dall’album “Misanthropy”)

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