lunedě, novembre 20, 2017 13:29

Blasphemy – Blood Upon The Altar (Demo, 1989)

Nel 1984 si fondarono in Canada i Blasphemy che ebbero un’incredibile impatto sull’immagine dell’intero movimento  Black Metal con il loro primo War Metal dando vita al loro infernale demo “Blood Upon Altar” uscito nel 1989.
Questo demo fu la rivelazione del secolo per la sua descrizione di guerra e morte, l’intro con suoni di campane in cui si preannuncia la catastrofe imminente tra una macabra ventata e canti bellici, per poi iniziare con i primi comandi di battaglia bombardando di riff l’ascoltatore e travolgendolo in una sensazione di malessere e di violenza allo stato puro, e non solo, la batteria è ciò che fa davvero la differenza in questo scenario maligno con una performance incredibilmente violenta. Particolarissima anche la voce, molto cruenta che descrive tutto l’orrore della guerra. I Blasphemy sembrano molto legati al Death Metal estremo e per certi versi o si amano o si detestano per la loro particolare musica, un genere a sé il quale è sempre stato fino ad oggi underground assieme ad altre band che hanno creato gli stessi componenti dei Blasphemy come i Necroholocaust e i Morbosidad. Questo album è una pietra miliare per gli appassionati del War Metal e di chi ha sempre fame del puro Black Metal violento.
Nove tracce musicali di grida belliche, violenza e satanismo, ma non uno qualunque, bensì di una di quelle band che ancora oggi è attiva (nonostante siano fermi, come materiale discografico al 2002)  e crede fermamente nei propri ideali.
Carissimi lettori è difficile trovare tutt’oggi band di questo calibro che mentalmente risultino essere così malate e che ovviamente diano ottimi risultati con la loro produzione.
Supportate  gruppi di questo calibro e state sicuri che non ve ne pentirete!

Recensione a cura di: Rea Silvia Faunus

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1. Ross Bay Intro
2. War Command
3. Demoniac
4. Intro To Weltering
5. Weltering In Blood
6. Ritual
7. Nocturnal Slayer
8. Blasphemy
9. Blasphemous Attack

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