mercoledž, novembre 22, 2017 20:06

Black Simphony – Power Of Destiny (Demo, 2006)

I Black Simphony si formano il 13 giugno 2006. All’inizio, formati solo da Luca del Rizzo (chitarra ritmica) e Massimo Bortolus (batteria), incidono il primo demo, Spirit Of Misery. Nei successivi mesi entrano nel gruppo prima Giulio Ambrosi (tastiera poi basso), poi Davide Dozzi (tastiera), con i quali si sono svolti i primi concerti. Alla fine di gennaio/febbraio si sono unite altre due persone: Christopher Burelli (chitarra ritmica e solista) e il cantante dei Project Of Destiny (gruppo Death/Prog Metal), Federico Coden.
Il gruppo si fao presto un nome nei dintorni di Pordenone grazie ai riff accattivanti del loro Melodic Black Metal frutto della creatività del gruppo.
‚Äú¬† Oblivion ‚Äú apre il demo con un ottimo intro di¬† chitarra. La batteria risulta precisa e un tappeto di tastiere disegnano delle armonie interessanti. Subito dopo entra in scena la voce in scream violento del singer, molto valida. Grandi le linee di basso, che donano maggiore potenza al suono, e amalgamano la struttura portante della composizione. Molto buono l’assolo presente a met√† composizione, molto ricercato per stile, distorsione raggiunta dalla chitarra e soprattutto note suonate. Composizione che mette in luce gran parte delle peculiarit√† della band di Pordenone.
“  Power Of Destiny “ la title-track è una delle composizioni migliori qui presenti, vuoi per la bellissima parte epica che funge da introduzione con una batteria accennata, una tastiera perfetta che funge al ruolo di accompagnare il tutto, e la voce in sussurrato che declama delle parole affascinanti. Subito dopo questa intro parte il brano condito da splendidi intrecci chitarristici con i giri di basso e gli assoli chitarristici molto veloci e tecnici. La composizione cambia molte volte ritmo, stile compositivo e dinamiche.
‚Äú¬† Stormlord ‚Äú magnifica a dir poco, l’introduzione di tastiera, che introduce il pezzo alla grande. Bellissimo il finale dove il basso e la tastiera diventano i protagonisti indiscussi.
“  Tribute To Norway “ inizia con una lunga intro tra tastiere e chitarre che eseguono riff appena accennati, dopodiché si entra nel vivo della composizione, e siamo invasi da subito da un fortissimo cambiamento sonoro rispetto alle precedente composizioni. Il sinfonico in questo brano sparisce quasi completamente lasciando spazio ad un duro black metal.
“  Dark Grave “ Ultima traccia del demo. Composizione particolarmente interessante per via degli innumerevoli cambi di tempo, stacchi improvvisi e ripartenze assassine. Particolarmente efficaci risultano la batteria e le tastiere (vera base ritmica). Molto buono lo scream (personale e cattivo quanto basta). Ottima composizione che vede tra le sue peculiarità delle parti chitarristiche notevoli (tecniche come il tapping, assoli, fraseggi o arpeggi molto ben realizzati). Gran finale.
Demo molto ben realizzato e prodotto, che sicuramente, non deluderà le aspettative di tutti gli amanti del black metal sinfonico.
Nell’attesa di ascoltare il nuovo demo o full, resto pienamente soddisfatto del lavoro svolto da questi ragazzi di Pordenone.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 7,5/10

Tracklist

1 Oblivion
2 Power Of Destiny
3 Stormlord
4 Tribute To Norway
5 Dark Grave

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