sabato, novembre 18, 2017 19:37

Black Lotus – Harvest Of Seasons (2008)

Il Canada è una paese particolare, non ha mai avuto una scena Heavy Metal florida e numerosa, però si è sempre nutrita di bands che hanno lasciato il segno nella storia di questo genere musicale, i Voivod e gli Exciter vi dicono qualcosa? Per non parlare dei Rush, ma nel loro caso andiamo ad esplorare dei territori dai confini vaghi.
Ora tocca a questi Black Lotus tentare di portare avanti un discorso musicale che possa fare onore al Canada, e a dirla tutta le premesse ci sono.
Harvest Of Seasons è il loro secondo disco sulla lunga distanza e si caratterizza per una malinconica (ma anche spietata) visione del Folk/Pagan/Black Metal, le etichette sono veramente un qualcosa di squallido in certi casi.
I rimandi ai primi e gloriosi Enslaved si sprecano, anche la produzione si nutre di suoni simili ossia crudi ma al tempo stesso abbastanza curati, il giusto per evitare che gli arrangiamenti più melodici si disperdano in una cacofonia totale.
Statues In Auburn, Terra Hiberna e The Fallow Earth oltre ad avere dei titoli che parlano chiaro mettono in mostra delle idee vincenti, fatte di Black Metal ma anche di melodia e spirito Folkish, dai forti accenti pagani, quindi niente Finntroll et similia, semmai Enslaved e Borknagar.
Un bel disco non mi resta altro da aggiungere.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1.Prelude
2.Signatura Rerum
3.Statues In Auburn
4.Of Pathless Woods
5.Terra Hiberna
6.Wreath Of The Triumphant Sun
7.Awaken The Season Of Old
8.The Fallow Earth

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