lunedž, dicembre 10, 2018 08:20

Black Lotus – Harvest Of Seasons (2008)

Il Canada è una paese particolare, non ha mai avuto una scena Heavy Metal florida e numerosa, però si è sempre nutrita di bands che hanno lasciato il segno nella storia di questo genere musicale, i Voivod e gli Exciter vi dicono qualcosa? Per non parlare dei Rush, ma nel loro caso andiamo ad esplorare dei territori dai confini vaghi.
Ora tocca a questi Black Lotus tentare di portare avanti un discorso musicale che possa fare onore al Canada, e a dirla tutta le premesse ci sono.
Harvest Of Seasons è il loro secondo disco sulla lunga distanza e si caratterizza per una malinconica (ma anche spietata) visione del Folk/Pagan/Black Metal, le etichette sono veramente un qualcosa di squallido in certi casi.
I rimandi ai primi e gloriosi Enslaved si sprecano, anche la produzione si nutre di suoni simili ossia crudi ma al tempo stesso abbastanza curati, il giusto per evitare che gli arrangiamenti pi√Ļ melodici si disperdano in una cacofonia totale.
Statues In Auburn, Terra Hiberna e The Fallow Earth oltre ad avere dei titoli che parlano chiaro mettono in mostra delle idee vincenti, fatte di Black Metal ma anche di melodia e spirito Folkish, dai forti accenti pagani, quindi niente Finntroll et similia, semmai Enslaved e Borknagar.
Un bel disco non mi resta altro da aggiungere.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1.Prelude
2.Signatura Rerum
3.Statues In Auburn
4.Of Pathless Woods
5.Terra Hiberna
6.Wreath Of The Triumphant Sun
7.Awaken The Season Of Old
8.The Fallow Earth

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