marted, novembre 21, 2017 09:59

Black Flame – Orgiastic Funeral (2002)

Band torinese.
Uno dei migliori gruppi in assoluto della scena italiana e non.
“ La Stirpe Dei Malfattori “ è oramai un classico del repertorio del gruppo torinese. Ma all’epoca, era la prima volta che veniva messa su disco (si, è vero, che precedentemente era uscito un Ep, che conteneva anche questa song, nel lato b però era la prima volta in un full). Classico black metal di stampo raw,  M : A Fog, ci mette subito del suo con una straordinaria introduzione creata dalla batteria, che viene suonata interamente, in tutta la sua struttura; poi parte la song vera e propria. Cardinale Italo Martire si divide fra le chitarre e la voce (scream perfetto). Serpentrax, al basso, detta le ritmiche del pezzo. Straordinario il testo in italiano. Perfetta tutta la struttura compositiva con un M  A Fog straripante, sia a livello tecnico che come potenza. Subito dovrebbero esserci applausi a scena aperta al gruppo torinese per la bellezza compositiva e per le doti tecniche, oltre che per lo straordinario testo. In parte recitato, in clean, misto allo scream. Stupenda composizione. La stirpe dei malfattori è un autentico anthem del combo torinese. C’è poco da fare. Meglio di così era quasi impossibile partire.
“ Endless war “ classica traccia che ti aspetti dai Black Flame, potente, non oltremodo violenta, ma molto potente, violenta quanto basta. Incredibile la performance di Cardinale Italo Martire, soprattutto per via, oltre che della vocalità sempre perfetta anche, dell’assolo messo su questo pezzo Molto particolare e malvagio. Grande performance del muro sonoro creato da batteria e basso alla grandissima con un M : A Fog più in forma che mai. Perfetto a dettare tutti i tempi e le variazioni al suono. Incredibile la sua performance con il doppio pedale. Giù il cappello di fronte ad uno dei più grandi maestri dello strumento.
“ Orgiastic Funeral “ la traccia che da il titolo all’album, è una fra le più belle mai create dal gruppo torinese, incredibilmente dedita alla fiamma nera, soprattutto musicalmente. Nella canzone vengono fusi alla perfezione gli ingredienti migliori del Black Flame sound. Incredibile il lavoro dietro ad ogni singolo suono, composto, arrangiato e prodotto alla perfezione, con una performance incredibile di M : A Fog. Serpentrax con il suo poderoso basso, serve a creare l’impalcatura ritmica del pezzo e a donare maggiore spessore al suono. Grandioso Cardinale Italo Martire quando parte con la “recitazione” di vari pezzi in inglese che rendono il tutto più “esoterico e occulto” e maledettamente black. Incredibili le parti centrali del pezzo con tantissimi cambi di tempo, rallentamenti e variazioni sonore tutte prodotte in primis dal grandioso M : A Fog, una vera macchina da guerra quando ce n’è bisogno e uno straordinario batterista tecnicamente validissimo e più rilassato quando gli viene richiesto. Splendidi gli innesti di basso che completano alla grande la composizione. Quando la composizione sembra finire ecco una ripartenza a folle velocità con una batteria incredibile e uno scream perfetto in italiano. Perfetta composizione che brilla di una luce essenzialmente nera Spettacolo.
“ From Ashes I’ll reborn “ canzone molto particolare, proveniente dall’omonimo Ep, 7′ uscito prima di questo splendido full. Inizia subito a manetta con un urlo del Cardinale Italo che non lascia scampo e un drumming intensissimo. Ma cambia subito stile andando a concentrarsi su uno stile doom così pesante da sembrare eterno. E invece, eccolo lì, l’urlo bruciante del Cardinale e ancora la batteria a manetta di M : A Fog a completare l’opera nello splendido stacco di tempo. Meravigliosi i riff chitarristici di Cardinale e il basso presente di Serpenthrax con i suoi classici giri potenti e lodevoli. La canzone durante la sua lunga corsa è una vera e propria cavalcata di puro black metal italico. Molto grezza. Altra song che definire stellare è riduttivo.
“ The Priest , The Whore & The Fucking Sabbath “ riff galattici, introducono questa composizione, freddi e oscuri, spietata la batteria: ora più controllata, dopo più furiosamente black. Ottimi i giri di basso che impreziosiscono tutto, tipico sound della chitarra “zanzarosa” quanto basta, senza essere eccessiva. Su tutto si staglia la magnifica voce in scream de grande Cardinale Italo Martire, a tenere tutta al composizione, sia dal punto di vista ritmico che strutturale è senz’altro m : a Fog, sempre tra i migliori del suo ruolo è un batterista completissimo. Questa composizione va ascoltata per forza. Ennesima perla nera, pura poesia black, che chiude questo splendido e primissimo full-lenght del terzetto torinese.
complimenti a questa grandissima band italiana.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.La stirpe dei Malfattori
2.Endless war
3.Orgiastic Funeral
4.From ashes i’ll reborn
5.The Priest , The Whore … & The Fucking Sabbath

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