lunedì, novembre 20, 2017 17:13

Belphegor – Necrodaemon Terrorsathan (2000)

Proprio la title-track apre questo cd dei Belphegor,e lo fa con suoni di pioggia subito dopo accompagnati dalle chitarre, e il sabba ha inizio. Ritmi frenetici da danze maledette e riff nella migliore tradizione black fusi al death.. e la voce di Helmut è un perfetto misto tra growl e scream. I riff ancora una volta sono splendidi,e delle campane in lontananza rendono tutto più cupo e epico. Gli assoli sono assolutamente perfetti, le chitarre serpentine sono sempre state un marchio di fabbrica dei Belhpegor. Un vero inno al demonio.
“Vomit upon The Cross”: un titolo così piacerebbe sicuramente ai Deicide. Voci di chiesa vengono interrotte da una furia black e da scream malvagi. Le voci doppie rendono tutto malvagissimo,e la registrazione è semplicemente perfetta. Ancora una volta abbiamo quei riff perfetti,che nell’insieme creando un black’n’death di qualità. Per un attimo solo le chitarre echeggiano,ma è un’istante, perché le cupe maledizioni vocali tornano a farsi sentire.
“Diabolical Possession” ci offre riff quasi slayeriani, ma con una malvagità che è tipica del black. Come lo è la voce, che esprime odio e disprezzo. Poi l’effetto della doppia voce rende tutto adattissimo alla situazione. Voci mormoranti di demonietti e grida di dolore chiudono questo pezzo mettendo i brividi.
“Lust Perishes in a Thirst for Blood” ci assale immediatamente,con una furia omicida degna del migliore death metal e la malvagità tipica del black,anche se a leggere il testo ricorderebbero più i Cannibal Corpse. L’accento tedesco rende immediatamente riconoscibili i Belhpegor,così i loro riff ipnotici e una batteria furiosa.
“S.B.S.R.” inizia con suoni di battaglia da guerra mondiale che credi per un attimo di avere sottomano Panzer Division Marduk. Ma no, il sound non è quello dei Marduk. C’è del death metal,e si sente, anche nell’assolo. E nella voce,che è come sempre una fusione di growl e scream, più tendente al secondo. Le chitarre creano magnifici giochi musicali, rallentando e accelerando continuamente, mentre la batteria svolge un lavoro perfetto trasformando il tutto in una colonna sonora militare perfetta.
Si passa a “Sadism Unbound / Lechery on the Altar”,che inizia subito con una batteria furiosa e chitarre frenetiche. Lo scream crea un effetto malvagio, aumentato nella sua perfezione dall’effetto della doppia voce. Che alla fine crea lamenti da creature infernali.
In “Tanzwut Totengesänge” la voce pare all’inizio più un growl,e i riff sono perfetti,ogni volta diversi. Il testo è parte in inglese e parte in tedesco. La batteria è furiosa,e i riff sono frenetici,in una esecuzione rapida e malvagia.
“Cremation Of Holiness” unisce una batteria death e dei riff black perfetti. La malvagità e di casa coi Belphegor,e così la blasfemia. “Cremation of holiness – destruction of faith”,recita il testo. Semplice e d’effetto. D’effetto è anche lo splendido assolo, splendido come i coltelli affilati per compiere qualche massacro malvagio.
Frenesia e blasfemia finisco di colpo per lasciare il posto all’ultima traccia del disco, “Necrodaemon Terrorsathan (part II)/ Analjesus” inizia con una musica da film,che subito dopo viene coadiuvata dalle chitarre, e dagli altri strumenti. La furia c’è, ma accompagnata da una certa “melodia”..il titolo viene ripetuto più volte. Note inaspettatamente pulite si fanno udire verso la fine.
Non c’è più la furia, il macellaio abbandona il luogo del massacro,soddisfatto.
E non ne resterà più nessuno.
Di sacerdoti, ovviamente.

Recensione a cura di: DelemnO

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.Necrodaemon Terrorsathan
2.Vomit Upon the Cross
3.Diabolical Possession
4.Lust Perishes in a Thirst for Blood
5.S.B.S.R.
6.Sadism Unbound / Lechery on the Altar
7.Tanzwut Totengesänge
8.Cremation of Holiness
9.Necrodaemon Terrorsathan (part II)/ Analjesus (outro)

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