sabato, novembre 18, 2017 09:53

Belphegor – Bondage Goat Zombie (2008)

E finalmente eccolo qua.
L’ultima release del gruppo austriaco che non ha certo bisogno di presentazioni. Con un titolo che più nel loro stile di così non si poteva, riferito al Marchese De Sade (Bondage),al loro simbolo preferito (Goat) e a coloro che vagano su questa terra inutilmente (zombie), riassumendo una loro intervista.
Ok,abbiamo parlato abbastanza.
Passiamo alla musica: si apre con la title-track: campane in lontananza, voci.. e poi la furia. Semplicemente, il black metal : batteria furiosissima,riff ipnotici e impeccabili, invocazioni a Satana e al Caos,e versi in latino. Testo breve,ma d’effetto. La musica è praticamente perfetta.
“So much flesh – so many different pleasures “: così si apre la serpentina “Stigma Diabolicum”, un ritmo diverso dalla precedente,persistente e tenace,come se prima era la battaglia e ora si osservava
la vittoria sul campo di battaglia .Bell’assolo, trascinato,struggente ma perverso. Lascivo,sì,lascivo.
L’inizio di “Armageddon’s Raid” ha un che di sorprendentemente delicato,folkeggiante quasi. Beh è solo l’inizio. Poi comincia una furia black che ricorda i Marduk ai loro vecchi tempi, in un inno alla scelta di abbandonare Cristo,con un’assolo furioso che fa sanguinare. Le vocals sono sempre le solite, adattissime alla musica. Strage musicale, e tecnica.
Finale rapido e via,verso il ritmo guerresco di “Justine: Soaked In Blood”. Stando a loro dovrebbe essere la storia di una giovane suora che incappa nella perversione. Il testo pur nella sua semplicità, piacerebbe ai Cannibal Corpse..il nome di lei viene solo sussurrato,per un’istante. Persino l’assolo ha un che di perverso, e il ritmo sembra essere fatto da  frustate.
“Sexdictator Lucifer”. Ritmo lento e cadenzato,voci di piacere. Lo scream in tedesco ha sempre un che di malvagio. Si chiude con un grido femminile.
“Shred For Sathan” è incentrata ovviamente sulle chitarre, e sulla nuova era della luce guidata da Lucifero appunto. Fa ripensare come nella bibbia era anche appellativo di Cristo…ma la posizione degli austriaci è fuori da ogni dubbio.
Veramente belli i riff di “Chronicles Of Crime”,nel consueto stile sinuoso dei Belphegor,fluidi come splendide cascate di note.. eppure rimane la malvagità, e la blasfemia, e i testi perversi. Batteria e voce dialogano brevemente in un botta e risposta nel finale.
“The Sukkubus Lustrate” presenta interessanti esperimenti vocali, Helmut quasi salmodia il testo
come un antico sacerdote.
Chiudiamo con “Der Rutenmarsch”: musica lenta,scream parlato in tedesco,solenni campane, che rintoccano con la batteria che prende il sopravvento seguita poco dopo dalle chitarre. Traccia particolare,con voci femminili in lontananza,una sorta di “momento melodico” forse un po’ fuori luogo, ma questo dipende dall’opinione personale di ognuno. Che poi,momento melodico,sempre di lacrime e frustate si tratta..
Dunque,nel complesso:gran bell’album,forse la produzione è un po’ troppo pulita e vi sono troppi assoli, un po’ troppo melodici forse. La violenza tipica loro viene meno in molte canzoni,ma può darsi ci sia un preciso intento.
Prevedo molti giudizi differenti e controversi.

Recensione a cura di DelemnO

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Bondage Goat Zombie
2.Stigma Diabolicum
3.Armageddon’s Raid
4.Justine: Soaked In Blood
5.Sexdictator Lucifer
6.Shred For Sathan
7.Chronicles Of Crime
8.The Sukkubus Lustrate
9.Der Rutenmarsch

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