luned, novembre 20, 2017 13:16

Behemoth – Slaves Shall Serve (Ep, 2005)

Ep limitato a 5.000 copie al mondo. In digipack con copertina a rilievo, davvero bello esteticamente (per la serie : anche l’occhio vuole la sua parte). Ma non meno bello interiormente con la sua straordinaria foga nera marchiata a sangue da quel gruppo di mostri sacri che risponde al nome di Behemoth.
“  Slaves Shall Serve “ mitica tracia contenuta in “Demigod”. Dopo una veloce introduzione, in cui si può ascoltare Nergal più indemoniato che mai, parte la composizione vera e propria. Autentico mostro, dietro la batteria, Inferno suona magnificamente tutto il drumset non limitandosi a pelli e piatti. Eccellenti anche i riffing incessanti di chitarra e basso. Incredibile la voce di Nergal. Il suo growl è imitato da tanti ma che rimane il suo trademark. Eccellenti le parti solistiche di chitarra che donano un minimo di melodicità alla traccia che, di per se, è di una violenza inaudita. Bastano infatti pochi minuti e la title-track di questo Ep vi farà capire con chi avete a che fare se non doveste conoscerli.
“  Entering the Pylon ov Light “ composizione scritta appositamente per questa uscita. Meraviglioso il growl iniziale di Nergal nel quale si incanala la song con una batteria forsennata e potente. Ritmiche veloci e qualche stoppato qua e là permette alla song di confluire nel migliore dei modi verso un lido tipicamente death-black. Eccellenti come sempre gli arpeggi e riff chitarristici ad opera dello stesso Nergal, sempre un grandissimo maestro della sei corde. L’assolo presente nel brano è veramente magnifico. Nergal riesce ad unire due-tre stili chitarristici differenti e a farli entrare in pochissimi secondi con una distorsione veramente particolare.
“ Penetration “ è una cover dei The Nefilim. Viene interpretata dal gruppo polacco nel migliore dei modi, tributando la giusta importanza allo storico gruppo. Nergal con il suo growl potentissimo riesce ad evocare la giusta atmosfera per la composizione, soprattutto per la sua aura nera. Magnifici come sempre i riff chitarristici e gli intrecci con la batteria che è divinamente suonata dal bravissimo Inferno. Il tributo a questa storica band non poteva che chiudersi nel migliore dei modi con questa re-interpretazione personale e convincente di una delle migliori canzoni del loro repertorio.
“  Until You Call on the Dark “ altra cover. Stavolta dei Danzig. Storico gruppo musicale. Riff portante di chitarra non particolarmente veloce e batteria che tiene il tempo alla grande. Poi arriva Nergal con il suo growl e pian piano iniziano a cambiare le cose. Ma la composizione si mantiene su un mid-tempo. Ottimo Nergal anche quando canta praticamente in clean. Che dire dell’ arpeggio chitarristico presente nel mezzo? Ottimo come sempre! Cambi di ritmo e atmosfere meno violente ed apocalittiche per questo brano che risulta molto godibile.
“ Demigod “ registrata egregiamente dal vivo all’interno dello Sweden Rock Festival del 2005 (così come la prossima traccia) ci mostra un gruppo potente, solido, una macchina da guerra oliata e perfetta.  In quasi 3 minuti e mezzo il gruppo polacco ci fa sentire tutta la sua violenza e potenza in sede live. Devastanti! Inferno dietro il drumset è qualcosa di incredibile. Nergal tra voce e chitarra è veramente insuperabile. Eccellenti i suoi riff chitarristici così come il muro sonoro creato dal resto del gruppo. Da solo Inferno regge l’intera struttura ritmica, se non fosse che c’è anche un grande bassista, Orion, a completare l’opera nel migliore dei modi donando potenza e spessore all0impalcatura strutturale. Nergal, durante il pezzo, richiede l’apporto del pubblico che evidentemente sente un po’ freddino. E il pubblico risponde alla grande. Ottima la resa finale, ancora una volta i Behemoth ci fanno vedere che dal vivo spingono di più (se possibile) che su disco.
“  Slaves Shall Serve “ live anche questa ultima traccia e presa dalla stessa location (come dicevo sopra). Riprende il tema principale del disco e dell’ep e ci fa capire, ancora una volta se ce ne fosse bisogno, che i Behemoth sono un gruppo assolutamente da vedere dal vivo. La voce è più indemoniata che in studio, le chitarre e i ritmi sono ancora più serrati e disumani. La produzione di tutto l’ep ma soprattutto di queste ultime due tracce dal vivo è perfetta. Altro punto a favore di questo splendido Ep.
Cosa dire di più? 6 tracce una più bella dell’altra, nonostante ci siano due cover e due pezzi dal vivo siamo di fronte ad un grandioso Ep che farà la gioia di tutti gli estimatori del glorioso gruppo polacco.
Black \ Death  violento e potente, come da perfetta tradizione Behemoth.
Un plauso ancora una volta va fatto alla genialità di Nergal.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Slaves Shall Serve (album version)
2.Entering the Pylon ov Light (non-album track)
3.Penetration (The Nefilim cover)
4.Until You Call on the Dark (Danzig cover)
5.Demigod (live at Sweden Rock Festival 2005)
6.Slaves Shall Serve (live at Sweden Rock Festival 2005)

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