domenica, aprile 22, 2018 20:01

Behemoth – Satanica (1999)

Già trovarsi a recensire un cd del proprio gruppo preferito fa piacere, se poi si tratta di un cd fondamentale come Satanica,beh..
Satanica infatti è il cd della svolta per i polacchi Behemoth,e a volte cerco di immaginare cosa deve aver provato un fan dei Behemoth fin dagli esordi sentendolo.
I Behemoth fin d’ora avevano suonato black,(e che black) ma ora,la svolta death. Death,si ma venato di black.
Le atmosfere sono black, le tematiche ,anche se maturate, sono black, e anche a livello scenico, si tratta di black metal.
Una canzone come “Decade Ov Therion” basterebbe a far amare questo cd anche agli integralisti del black: Ferale e improvviso,il growl di Nergal ci invade con mistiche invocazioni in greco, mentre il riff che lo accompagna è semplicemente indimenticabile, e Inferno,scusate il gioco di parole,ma scatena veramente l’Inferno alla batteria. “We Deny Normality,Trample Morality”,proclama Nergal,e quasi lo vedi davanti, senza alcuna pietà.
La traccia svanisce come una radio mal funzionante, un effetto veramente squisito, per lasciare subito il posto a “Lam”, che ci fa anche vedere quanto siano progrediti in fatto di tecnica. Un misto tra una marcia militare di orde ctonie e un mostro che gioca come al gatto col topo, questa è l’impressione che pervade l’ascoltatore, mentre Nergal fa sempre un lavoro meraviglioso alla chitarra e alla voce.
“Ceremony Of Shiva” è la terza canzone, che subito ci offre un riff meraviglioso, e come sempre Inferno fa il suo sporco lavoro alla batteria. La voce di Nergal,supportata da una seconda voce, canta “I am who I am not”, dando a tutta la canzone un’aria da vero rituale mistico.
“Of Sephirotic Transformation And Carnality” è retta da un riff costante, perfetto e in simbiosi con la batteria che rendono la canzone davvero bella. Sembra quasi che rallenti,procedendo maestosa come una camminata divina,mentre i vocalizzi growl e gli assoli di Nergal impreziosiscono il tutto.
La traccia, svanisce sempre con un effetto simile a quello di Decade Of Therion, segno di distinzione del cd, per lasciare posto a “The Sermon Of The Hypocrites”, una vera,ehm, predica e contemporaneamente rifiuto di questa società senza valori. Il testo suona davvero poetico,con rime e allitterazioni, e le grida frenetiche di Nergal,e procede sempre con un incedere come quello di una bestia dell’apocalisse..ma non dimentichiamoci che “Behemoth”, è una bestia biblica..
“The Alchemist’s Dream” ha un inizio mistico per qualche secondo,per poi sfociare nel death metal più mostruoso e nel contempo armonioso, se si può usare un simile termine. Ma il loro passato black rimane incombente nelle loro atmosfere cupe, che danno origine a un black’n’ death davvero senza eguali. Gli assoli sono veramente splendidi, il vero punto forte di questa personalissima canzone, che possiede una melodia unica.
“Chant For Esxhaton 2000” è l’altra perla del cd, un capolavoro: il riff iniziale,che ricomparirà nella canzone,si fissa nella mente dell’ascoltatore senza possibilità di dimenticarselo,semplice ma dannatamente d’effetto, coadiuvato dal growl furioso di Nergal, qui effettato in un modo particolare.
Una curiosità : Esxhaton in greco significa “fine”, e non potevano trovare modo migliore per chiudere un album già bellissimo,
segno di un death che ancora deve maturare, e che a posteriore posso dire, foriero di grandi cose.

Recensione a cura di: DelemnO

Giudizio Complessivo: 9,5/10

Tracklist

1.Decade of Therion
2.LAM
3.Ceremony of Shiva
4.Of Sephirotic Transformation and Carnality
5.The Sermon to the Hypocrites
6.Starspawn
7.The Alchemist’s Dream
8.Chant for Eschaton 2000

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