domenica, novembre 19, 2017 21:27

Behemoth – Evangelion (2009)

L’attesissimo ritorno discografico dei polacchi è finalmente giunto.
Dopo lo splendido Ep Ezkaton (una commistione perfetta di tecnica e devastazione sonora pura) ecco arrivare il nuovo full “Evangelion”.
Il primo uscito per Nuclear Blast / Metal Blade (due major vere e proprie).
Ma non preoccupatevi il gruppo polacco non si addolcito minimamente.
In molti si era instaurato il terrore che l’approdo ad un etichetta major e l’aumento incessante di popolarità (con un crescendo spaventoso negli ultimi anni) avrebbero potuto trasformare l’essenza della band in qualcosa di differente.
Bene, ve lo dico fin da ora, si sbagliavano e anche di molto.
Praticamente inutile introdurre uno dei gruppi più famosi del metal estremo.
Tuttavia per quei pochissimi che ancora non li conoscono eccovi alcune brevi note :
l Bhemoth si formano nel 1991 e dall’anno successivo iniziano a rilasciare capolavori di puro black metal.
Nel 1999 esce l’album della svolta death, (o meglio, black/death) il meraviglioso “Satanica”, che contraddistingue la seconda giovinezza artistica del combo polacco.
La componente black metal (anche se in minima parte, rispetto alle uscite precedenti al 1999) è sempre presente in tutti gli album creati da Nergal e soci e rimane una caratteristica fondamentale del loro sound.
La line-up del combo per il nuovo disco è la seguente :
Adam “Nergal” Darski – Voce e chitarre; Zbigniew Robert “Inferno” Prominski – percussioni, batteria; Tomasz “Orion” Wróblewski – basso; Patryk Dominik “Seth” Sztyber – chitarrista session
L’album è stato mixato al Miloco Studios situato a Londra da Colin Richardson.
L’edizione limitata in digipack contiene oltre al cd un bonus dvd con il dietro le quinte della realizzazione del disco e un artwork espanso.
“ Daimonos “ Rumori sinistri introducono al meglio il brano. Già dai primi quindici secondi in poi possiamo ascoltare le urla dannate di Adam “Nergal” Darski. Completamente devastante già dalle primissime note Inferno dietro il drumkit sfoggia tutta la sua creatività e la sua sconfinata classe. Arrivano anche basso e chitarre. Superato il primo minuto circa si entra nel vivo del brano con ritmi serratissimi conditi egregiamente dal possente growl di Nergal. Immenso il lavoro corale del gruppo polacco. Assoluta devastazione in musica. Come al solito quando si parla di Behemoth le qualità individuali compositive e tecniche sono sempre molto elevate. Ed anche in questo disco si confermano delle autentiche macchine da guerra splendidamente oliate. A ridosso del quarto minuto il ritmo cambia radicalmente grazie ad un innesto chitarristico semplicemente da brividi, segue l’incredibile struttura ritmica del grande Inferno che ci delizia eseguendo passaggi impossibili dietro la batteria. Non si fa in tempo a rimanere sorpresi e stupiti dallo stato di grazia del gruppo che arriva un fraseggio chitarristico da brividi a musicare la scena. Praticamente perfetto l’assolo diviso fra le due chitarre di Nergal e Seth. Mentre Orion ed Inferno fanno quadrato attorno alla composizione attraverso la loro imprescindibile sezione ritmica. Traccia che introduce il nuovo disco al meglio e ci mostra fin da subito che lo stato di grazia del gruppo polacco non è minimamente calato.
“ Shemhamforash “ Ritmo sincopato e batteria tellurica preparano il terreno per la venuta dell’inferno. Assolutamente perfetto l’insieme compositivo del gruppo polacco. Perfetti i singoli musicisti, devastante il growl di Nergal (mai così ispirato) la produzione, perfetta in ogni dettaglio, inquadra ancora meglio la proposta musicale dei Behemoth. A ridosso del secondo minuto possiamo ammirare una partitura di batteria senza precedenti suonata in modo esemplare dal mitico Inferno magistrale e perfetto in tutto l’album. Superati i due minuti e venti troviamo un’assolo di chitarra elettrica distorto e maligno che si intreccia in modo perfetto con la sezione ritmica e con il successivo assolo. Come sempre perfetti alle sei corde sia Nergal che Seth. Devastazione sonora totale e grandissima perizia tecnica.
“ Ov Fire And The Void “ Chitarre e batteria incredibilmente intersecate assieme a creare un unico suono maestoso rafforzato da grandi giri di basso possenti e potenti. La prima parte strumentale funge da introduzione al brano, subito dopo, troviamo un ottimo inserto chitarristico e un Nergal  che ci vomita addosso tutta la sua rabbia grazie ad un growl perfetto. Inferno alla batteria è un’autentica macchina e non sbaglia un colpo. La composizione risulta perfetta e avvolta da un’ara oscura. Nonostante nella prima parte il ritmo non sia particolarmente tirato il risultato finale è l’assoluta devastazione sonora realizzata con una perizia tecnica fuori dal comune. Meraviglioso sul finale l’assolo chitarristico realizzato con la solita cura maniacale.  Ennesima perla.
“ Transmigrating Beyond Realms Ov Amenti” Ritmo violentissimo con tutti i crismi del caso ed i tecnicismi che da sempre fanno parte dei Behemoth. Fin dalle primissime battute la composizione risulta estremamente devastante. Pura potenza e violenza in musica. Incredibilmente perfetto il growl di Nergal così come la sua performance sulla sei corde. Inferno e Orion costruiscono abilmente le fondamenta del pezzo grazie ad una sezione ritmica inarrivabile. Quando manca meno di un minuto la composizione cambia radicalmente grazie ad una spietata variazione ritmica. Inferno detta i tempi e fa aumentare i giri del brano, a distanza di qualche secondo viene seguito da due fraseggi chitarristici maligni di assoluto valore.
“ He Who Breeds Pestilence “ Introdotto dai corvi ecco giungere dopo alcuni secondi la chitarra ritmica che funge da apripista per la violentissima composizione. Dopo alcuni secondi siamo investiti da un autentico pugno nello stomaco. La composizione è di una potenza senza precedenti. In pochi secondi l’ascoltatore viene completamente risucchiato nel mondo  della pestilenza descritto da Nergal in modo esemplare con il suo magnifico growl. Innumerevoli i cambi di tempo e ritmo che donano nuova linfa vitale alla composizione già perfetta di suo. A ridosso del quarto minuto possiamo ascoltare degli splendidi inserimenti chitarristici eleganti e mai banali. Splendida composizione che mette in luce le singole abilità strumentali del gruppo.
“ The Seed Ov I “ Solito ritmo serrato e sincopato. Muro sonoro incredibile costruito con tecnica cristallina da Inferno, Orion e Nergal. Solo la voce di Nergal riesce a farsi spazio in un moro sonoro corposo come quello proposto dal combo polacco. Assolutamente devastante per qualunque altro cantate. Meravigliosi gli stacchi presenti, soprattutto la veloce pausa presente fra il primo minuto e mezzo e il raggiungimento dei due minuti. Dove troviamo Intarsi di chitarra acustica (suonata egregiamente da Nergal) e stratosferici giri di basso disegnati da Orion. Subito dopo il superamento dei due minuti troviamo di nuovo la violenza sonora assoluta. Meravigliosi quanto potenti gli assoli chitarristici di Nergal e Seth presenti a metà brano.
“ Alas, Lord Is Upon Me “ Prepotenti riff chitarristici introducono al meglio il settimo brano delle release. Inferno dietro la batteria dimostra di essere ancora un’autentica macchina, praticamente perfetto in ogni singolo momento. Superato il primo minuto e vento arriva la potentissima voce in growl di Nergal a riportare il brano su lidi di devastazione sonora assoluta. Il ritmo della composizione è serrato e potente ma non particolarmente veloce, fino a quando, a ridosso della fine del secondo minuto arriva una violentissima scarica di pura adrenalina donataci dallo straordinario strapotere di Inferno alla batteria. Violenza claustrofobica.
“ Defiling Morality Ov Black God “ Eccoci di fronte alla composizione più corta dell’intera release (meno di tre minuti). Ciononostante possiamo trovare al suo interno tutte le caratteristiche tipiche dei Behemoth. Violenza esecutiva, grandissimo strapotere tecnico, voce in growl assolutamente perfetta e la solita aura di devastazione sonora totale che ci avvolge dall’inizio alla fine senza sosta. Unico momento “melodico”, se così si può definire, troviamo un meraviglioso fraseggio chitarristico che si adagia sulla violentissima sezione ritmica capitanata dal drumming insuperabile di Inferno.
“ Lucifer “ L’ultima traccia del lotto è anche la più lunga dell’album. Otto minuti e spiccioli di pura arte a firma Behemoth.  Dopo un’introduzione strumentale di circa un minuto, arriva finalmente la voce di Nergal, come sempre in growl, subito prima dell’inizio vero e proprio troviamo addirittura una sezione di fiati che rendono ancora più epica la composizione. Scelta indovinatissima che dona maggiore bellezza ed eleganza a tutto l’album. Questa ultima composizione è cantata completamente in polacco. Meravigliosa la struttura musicale con il solito grande impegno tecnico e stilistico da parte di tutti i membri del combo e i soliti fraseggi chitarristici eseguiti con la solita maestria. I cambi di tempo e le variazioni strumentali e ritmiche durante il brano rendono il tutto ancora più godibile. Assolutamente perfetti gli ultimi due minuti del brano dove il gruppo ritrova prepotentemente tutto il vigore death metal. Gli ultimi secondi assolutamente da brividi con un finale interrotto che lascia l’ascoltatore senza fiato. Grandiosa cavalcata metal con inserti classici che chiude al meglio un autentico capolavoro.
I Behemoth, ancora una volta, centrano il bersaglio con un disco perfetto.
Full-length dove regna la devastazione sonora assoluta realizzata con una perizia tecnica incredibile e con estrema eleganza (caratteristiche che da sempre contraddistinguono l’operato del gruppo).
Il combo polacco è sempre il solito schiacciasassi insuperabile.
Album da avere.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9,5/10

Tracklist

1.Daimonos
2.Shemhamforash
3.Ov Fire And The Void
4.Transmigrating Beyond Realms Ov Amenti
5.He Who Breeds Pestilence
6.The Seed Ov I
7.Alas, Lord Is Upon Me
8.Defiling Morality Ov Black God
9.Lucifer

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