domenica, novembre 19, 2017 21:29

Behemoth – Bewitching the Pomerania (Ep, 1997)

Ep del 1997, dalla copertina molto particolare, e dal contenuto a dir poco esaltante.
Inizio così questa recensione, dedicata ad uno dei gruppi che stimo di più dell’intera scena polacca. Gruppo che è partito da dischi di puro black metal (come questo Ep, del resto) Per poi arrivare, come ben sapete, a partorire dischi black/death brutali e iper tecnici.
Ciononostante, personalmente, ritengo la prima parte quella black sia la parte migliore della loro carriera anche se continuo a stimarli profondamente come musicisti e come persone. Detto questo adoro anche moltissimi dischi “nuovi” di stampo death/black.
“ With Spell ov Inferno (Mefisto) “ è la prima composizione che incontriamo nell’ Ep, parliamo di black metal tirato a mille, prodotto alla grandissima, con perizia tecnica e suoni da far impallidire gruppi molto più “patinati” e quotati (almeno all’epoca, ora sono delle superstar ma non è sempre stato così). Splendidi gli arrangiamenti, composizione che strutturalmente è qualcosa di unico e perfetto al tempo stesso. Grandissima abilità tecnica da parte di tutti i musicisti, Nergal alla voce è immenso, alle chitarre è esaltante per tutte le varie parti che è capace di inserire, e gli assoli in tapping, piuttosto che in plettrata alternata da shockare anche i grandi chitarristi.  Baal Ravenlock alla batteria è uno schiacciasassi incredibile. Una tecnica incredibile è sfoderata anche da Les al basso. Il tutto non basterebbe comunque a spiegarvi che emozioni si provano ascoltando questa composizione che è qualcosa di eccelso e perfetto, sotto OGNI punto di vista! Autentica perla di potenza, violenza e oscurità.
“  Hidden in the Fog “ parte con un altro ritmo, introdotta da plettrate sulle corde stoppate della chitarra da parte di Nergal e, da un suo urlo in scream feroce e potente. Dopo questa introduzione parte il tappeto creato dallo stesso Nergal con una splendida chitarra acustica che riesce a toccare vette compositive altissime. Splendido lo stile del gruppo anche in questa composizione, molto epico ed evocativo. Splendido anche il basso (sempre molto tecnico, incisivo e presente). Ottima la batteria, potente ma mai troppo violenta o tendente a coprire gli altri strumenti, come spesso accade,  in questo caso invece, lascia ampio respiro al tutto, condendo la song con grande abilità strumentale. Nergal è il vero trascinatore della composizione, con il suo scream imperioso, fortissimo e oscuro. Bellissimi gli inserti di chitarra acustica, creati straordinariamente sempre da lui. Ottimo alla fine della composizione il basso, che esegue giri fenomenali, ricchi e potenti, che danno il giusto spessore alla composizione. Un ennesimo cambio di tempo, con una parte strumentale antologica, soprattutto per la varietà compositiva ottenuta dalla batteria, è presente alla fine di questa splendida composizione che è, come avrete capito, un vero e proprio capolavoro assoluto.
“ Sventevith (Storming Near the Baltic)  “ inizio travolgente, con dei ritmi forsennati e ossessivi , dovuti all’intrecciarsi di riff chitarristici e giri di basso, sempre potenti e precisi, con il muro sonoro ritmico creato alla perfezione dalla batteria (eccezionale). Bellissimo l’assolo di Nergal, che tocca accordi e fraseggi perfetti, sorretto dal muro ritmico di basso e batteria che definire assoluto è poco. Il muro ritmico è qualcosa di incredibilmente stellare, tutto va alla perfezione quando ci sono dei componenti del gruppo così bravi e tecnicamente preparati. Incredibili i vari cambi di tempo, gestiti alla perfezione da tutti. Che dire poi dello scream indemoniato del grandissimo Nergal? Spempre perfetto sia come cantante che come chitarrista e mente principe del combo. Impeccabile
Quando “sole” 3 canzoni fanno la differenza.
Questi sono i Behemoth che adoro.
Onore a loro.

Recensione a cura di: Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9,5/10

Tracklist

1.With Spell ov Inferno (Mefisto)
2.Hidden in the Fog
3.Sventevith (Storming Near the Baltic)

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