lunedě, novembre 20, 2017 17:06

Bathory – Under The Sign Of The Black Mark (1987)

Al terzo disco si dice che emergono molte cose, addirittura c’è chi sostiene il fatto che si possa scrivere il disco definitivo, oppure quello che relegherà una band all’oblio della storia.
Io queste cose onestamente non so dire se siano vere, però a guardare la carriera di molti gruppi qualcosa di vero deve pur esserci, come nel caso dei Bathory.
Quando uscì Under The Sign Of The Black Mark nel 1987 erano presenti nell’aria alcuni segni di evoluzione sonora e in questo album iniziano ad emergere. Rispetto ai primi due Lp il suono e le strutture iniziano a essere più definite, si tenta di dare all’affronto totale una valenza meno cacofonica e più “melodica”, le virgolette in questo caso sono di ordinanza perché bisogna rimanere con i piedi per terra, Bathory non è diventato all’improvviso un tributo ai Duran Duran, rimane sempre impantanato in un becero e rozzo Thrash/Black Metal.
Under The Sign Of The Black Mark è un insieme di canzoni ferali che cascano come folgore dal cielo partendo dalla mitica Massacre, oppure il manifesto sonoro che risponde al nome di Woman Of Dark Desire, per non parlare di Call From The Grave e Enter The Eternal Fire, canzoni dal forte impatto ma che al tempo stesso ancora forti di uno stile sporco e sguaiato, prima della svolta Viking Metal di Blood Fire Death. Storicamente è questo il vero apice dei Bathory, quello che ha segnato non solo la sua carriera, ma quella del Metal estremo Europeo in generale, una sorta di sparti acque fra il prima e il dopo.
E’ scontato dire che attraverso Under The Sign Of The Black Mark passa molto di quello che in seguito sarà conosciuto come Black Metal.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Nocturnal Obeisance
2.Massacre
3.Woman Of Dark Desires
4.Call From The Grave
5.Equimanthorn
6.Enter The Eternal Fire
7.Chariots Of Fire
8.13 Candles
9.Of Doom…
10.Outro

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