martedě, novembre 21, 2017 09:53

Bathory – Octagon (1995)

Dopo Requiem ecco Octagon, e tutti quelli chi si aspettano un ritorno all’epico e al trionfale rimarranno profondamente delusi.
Le coordinate stilistiche sono praticamente le stesse di quelle dell’album precedente (Requiem), con una piccola differenza però, in questa occasione Quorthon sembra più convinto e  per alcuni versi più “rilassato”, ma si tratta comunque sia di piccoli segnali che non salvano questo Octagon dall’essere cestinato dopo un semplice ascolto.
La marcata svolta Thrash Metal continua a persistere con una certa insistenza, svuotata da qualsiasi groove o melodia vincente, sembra di essere al cospetto di un vulcano in continua eruzione di riffs senza alcun senso, ancora allo stato embrionale, praticamente svuotati da qualsiasi creativitĂ .
La sua uscita durante la metà degli anni 90 non è così scontata, per via di un generale periodo di crisi generale del Metal estremo (tranne qualche eccezione), sicuramente un fattore che avrà influenzato non poco questo artista.
Octagon non offre alcun spunto degno di nota, tranne una cover dei Kiss veramente grezza e lacerante, ma di certo non basta e non fa testo ai fini di un giudizio sulla sua musica.
Bathory sembra aver cancellato nel giro due anni qualsiasi contatto con il retaggio epico di albums bellissimi come Blood Fire Death oppure Hammerheart.
Anche rispetto all’omonimo esordio e al suo successore, The Return, il Thrash Metal sporco e sguaiato contenuto in questo Octagon viene cancellato senza alcuna pietà.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 5/10

Tracklist

1.Immaculate Pinetreeroad #930
2.Born To Die
3.Psychopath
4.Sociopath
5.Grey
6.Century
7.33 Something
8.War Supply
9.Schizianity
10.Judgement Of Posterity
11.Deuce (KISS Cover)

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