sabato, novembre 18, 2017 19:37

Bathory – Nordland II (2003)

Quando si dice che alcuni dischi parlano ancora prima di premere il tasto play è una teoria valida in tutto e per tutto anche per Nordland II, e mi sto riferendo ad una copertina glaciale nel vero senso della parola, che descrive praticamente i paesaggi sonori in cui l’ascoltatore andrà ad imbattersi. Rispetto alla prima parte (Nordland I) in questo capitolo la band cerca di proseguire senza ulteriori scossoni sulle trame stilistiche della prima parte, dando quindi ampio spazio ai soliti cori epici, riffs dall’andamento solenne ed imponente, il tutto legato da atmosfere ricche di pathos e maestosità. Rispetto però a Nordland I qualcosa sembra non funzionare perché è presente in alcuni momenti un filo di stanchezza nel riuscire ad esprimere in modo convincente delle linee melodiche immediatamente memorizzabili, nulla di così grave, ma alla lunga emerge questo fattore dando quindi più valore alla prima parte di questa saga.
I brani vincenti ci sono eccome ed ecco quindi Blooded Shore, The Land e The Messenger giusto per citarne tre a caso.
I fans dei Bathory non potranno che apprezzare un disco simile, anche perché in esso sono racchiusi tutti gli elementi che hanno reso grande la loro musica, magari senza la stessa magia degli album dei primi anni 90, sicuramente meglio di un disco come Destroyer Of Worlds.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1.Fanfare
2.Blooded Shore
3.Sea Wolf
4.Vinland
5.The Land
6.Death And Resurrection Of A Northern Son
7.The Messenger
8.Flash Of The Silverhammer
9.The Wheel Of Sun
10.Outro

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