sabato, novembre 18, 2017 00:44

Bathory – Bathory (1984)

Quorthon si era benissimo accorto della convenzionalità del black di stampo satanista, ben prima che lo facesse chiunque altro, e ha prontamente cambiato.
Però i suoi album rimangono, e non si può dire che Bathory non sia degno di nota, soprattutto considerando che il Black nasceva lì, due anni prima, e Quorthon gli ha fatto un po’ da levatore, o da precettore, se preferite.
Le campane del Big Ben rallentate aprono l’album, e poi si passa rapidamente, di netto, alla voce in scream e la chitarre distorte, il tutto sottolineato da una registrazione di qualità veramente bassa (che però dona, dona tantissimo).
Il pregio di queste canzoni non è la buona tecnica (tutt’altro) o testi notevoli, dato che a mio parere Quorthon raggiunge suggestioni pure dal 1988, quanto il coinvolgimento nell’ascoltare le tracce in sequenza con un sound che ti cattura man mano la mente e a fine canzone ti lascia lì, a chiederti di ascoltare e riascoltare ancora queste composizioni.

Recensioni a cura di: Ansuz

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1. Storm of Damnation
2. Hades
3. Reaper
4. Necromansy
5. Sacrifice
6. In Conspiracy With Satan
7. Armageddon
8. Raise the Dead
9. War
10. Outro

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