lunedì, novembre 20, 2017 13:16

BAHNTIER – Revulsive (2002)

Quando si dice che Italia sappiamo guardare solo all’estero e non sappiamo valorizzare i prodotti di casa nostra… spesso si dice la verità.
Mi verrebbe da chiedere ai professori che snobbano di continuo la nostra arte che cosa hanno di meno questi :BAHNTIER// rispetto a tutti gli altri.
Attivo già da qualche anno questo progetto sonoro riesce ad esplorare tutti gli angoli più oscuri e remoti grazie ad un Industrial fortemente venato dal minimalismo e da un approccio Noise veramente di classe.
L’aspetto che salta subito all’orecchio è una spiccata personalità, dal songwriting alla scelta dei suoni.
Questo primo Revulsive mostra immediatamente uno stile cervellotico, malsano e ricco di sfumature.
Il colore predominante è sicuramente quello del grigio, che rispecchia in tutto e per tutto i nostri paesaggi urbani, qui rappresentati a dovere con un tocco di isterismo che solo il Noise e un certo Industrial possono dare.
Inutile suddividere questo disco in capitoli separati, è un flusso sonoro continuo che muovendosi lentamente vi seppellirà sotto un mare di disagio.

Recensione a cura di: BurdeN

Giudizio Complessivo: 7,5/10

Tracklist

1. Cramp
2. Type-1
3. Fast Corrosion
4. Immanent
5. Entrapvoices
6. State Of Gray
7. Bandage
8. Inauguration Of Doom
9. Pigleg
10. Scratched Back
11. Inscrutable

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