domenica, novembre 19, 2017 21:33

Azaghal / Beheaded Lamb (Split, 2001)

Split variegato per i finlandesi Azaghal che, in combo con gli spagnoli  Beheaded Lamb (alla loro prima release) pubblicarono nel 2001 uno split totalmente black metal, abbastanza breve ma dai buoni contenuti.
Iniziano gli Azaghal con “…Ja Me Näykimme Luita”, traccia che fa capire da subito la sua brutalità. Nessuna intro di sorta,  lo scream fa la sua comparsa nei primi dieci secondi, creando un’atmosfera dapprima rabbiosa, poi quasi aulica, grazie anche ai riff ripetuti di chitarra che rubano la scena alla batteria, relegata a semplice accompagnamento. Il brano si sviluppa coerentemente, senza esagerare nei  vocals, diventando sempre più sincopato nel finale tanto che la conclusione arriva inaspettata ed imprevista.
“Demonic Energy” si apre con il growl che sembra recitare una qualche formula magica, qualche invocazione blasfema che richiama il titolo della traccia. Il ritmo è molto rapido, grazie soprattutto ai riff death metal  della chitarra, che sembra quasi aver fretta di chiudere il brano. Ben studiato il solo di sei corde finale, coadiuvato anche da un uso spasmodico del pedale per quanto riguarda la batteria.
Dopo una “Käärme ja Avain“ che si differenzia in molto poco dalle precedenti, è il turno di Suicide Anthem (versione 2001) dove l’esecuzione sembra essersi calmata un po’ in favore dei vocals, decisamente più possenti e presenti durante il brano. Si sentono anche dei brevissimi intermezzi di synth, soprattutto come sottofondo al finnico scream, che in chiusura diventa growl quasi vomitato, ad enfatizzare uno strumentale ritornato furioso e dannato.
“Kill Yourself” ha un esordio meramente death metal, grazie all’esecuzione rapida delle sei corde.  Anche i vocals continuano a dare questa impressione,  tanto che sembra di essere di fronte a una versione distorta di qualche album degli Arch enemy piuttosto che a un blasfemo split black metal.
Giunge dunque tempo per spostarsi verso  la Spagna, con i contributi offertici dai Beheaded Lamb.
Lo stile dei mediterranei si fa subito  comprendere in pezzi come “Nihilocollegats” o “Across The River” dove l’esecuzione inumana che arriva anche ai sedicesimi offre un black metal grezzo, ruvido e molto old school. I vocals si compongono di  scream ridotto all’osso, disperato e tormentato che tuttavia tradisce l’accento spagnolo del frontman.
In “To The Hall Of The Horned Masters” trova più spazio la chitarra, dal suono distorto e metallico. I ritmi si fanno leggermente più lenti e lo scream trova maggiore spazio,  alternandosi in maniera studiata con i soli di sei corde e le parti strumentali.
La conclusiva omonima track “Beheaded Lamb”  non aggiunge nulla più di quanto detto allo stile della band, che riesce ancora una volta a portare indietro con  gli anni alla old school più pura. Interessanti alcuni passaggi di vocals che ricordano i primi Venom.

Recensione a cura d:i Akaah

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist:

Azaghal
1….Ja Me Näykimme Luita
2.Demonic Energy
3.Käärme ja Avain
4.Suicide Anthem (2001)
5.Kill Yourself

Beheaded Lamb
6.Nihilocollegats
7.Across The River
8.To The Hall Of The Horned Masters
9.Beheaded Lamb

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