sabato, novembre 18, 2017 00:43

Azaghal – Teraphim (2009)

L’ottavo e più recente full-lenght dei masters finlandesi Azaghal conferma ancora una volta come il black  metal proposto da questo combo non sia solo una moda passeggera ma sia diventato per i suoi componenti un credo e un vero e proprio modo di guardare alla realtà con grande impeto e passione.
L’album è diretto, senza fronzoli, rapido ed incisivo: l’assalto finlandese, fondato soprattutto sul potente scream di un ritrovato Varjoherra  non dà alcuna tregua all’ascoltatore, che si ritrova immerso in un’atmosfera aggressiva e bellicosa, maestosa e possente da togliere il fiato, evidente in particolare tracce come “XI Omega”, “Uhrattu” e “Teraphim – Puhdistava Tuli”.
Dal punto di vista strumentale, vincente risulta l’inserimento di un nuovo componente all’interno della band, Niflungr, che permette una maggiore variazione nelle parti di basso e soprattutto dà la possibilità a ben due chitarre di darsi il cambio nel sostegno degli onnipresenti vocals, vigorosi e disumani.
Encomiabili gli altri componenti del gruppo che, come già accaduto in altre riuscite produzioni quali “Mustamaa” e “Perkeleen Luoma”, grazie alla realizzazione di riusciti intrecci, studiati dialoghi e inattesi cambi di ritmo sono capaci a creare dieci tracce ben sviluppate, anche se a tratti non pienamente impeccabili per originalità nell’impostazione.
Ottima è anche la sperimentazione vocalica di “Filosofi”, in cui allo scream viene affiancato un chorus nella parte centrale e dei passaggi di growl inaspettati che impreziosiscono notevolmente il brano, senza dubbio tra i migliori dell’intera release così come l’opening track “Elilum – Suuri Tyhjyys”, che vede il dominio assoluto dei blast beats del valido Chernobog, supportati in maniera inappuntabile dai riffs delle due chitarre.
Meritevole di una segnalazione particolare è inoltre “Hänen Musta Liekkinsä” che vede l’inserimento di un oscuro synth che aumenta  l’angoscia da brividi dell’intero album, mescolandosi bene al tormento dei vocals grazie anche ad un sensibile rallentamento della velocità d’esecuzione.

Un graditissimo e geniale ritorno.

Recensione a cura d:i Akaah

Giudizio complessivo: 9,5 /10

Tracklist

1.Elilum – Suuri Tyhjyys (Elium – Il grande senso di vuoto)
2.XI Omega
3.Filosofi (Il filosofo)
4.Teraphim – Puhdistava Tuli (Teraphim – Il fuoco purificante)
5.Hänen Musta Liekkinsä (La sua fiamma nera)
6.Helvetin Ikuisessa Loistossa (Nel grande splendore dell’inferno)
7.Uhrattu (Sacrificato)
8.Pimeyden Kutsu (L’invito dell’oscurità)
9.Samaelin Kuiskaus (Sussurro di Samael)
10.Kyy (Vipera)

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