sabato, ottobre 20, 2018 09:08

Averse Sefira – Advent Parallax (2008)

Ammetto che forse non ci si dovrebbe accostare  una nuova band con l’ultimo cd, ma ero incuriosita.
Averse Sefira significa angelo blasfemo nella concezione cabalistica, e la cabala è anche uno dei loro temi preferiti.
Il loro black è veloce e furioso, The Carcass, il batterista, non sarà un mostro però sicuramente sa fare il suo mestiere, come si desume da “Descension”.
Lo scream non è male, i riff sono ben costruiti e creano atmosfere alla Naglfar, di cui non ci si stanca facilmente.
C’è qualche inizio carino, “Cognition of Rebirth” e “Vomitorium Angelis”, nel complesso non fanno un black poi così brutto, però manca di originalità e sembra troppo un clone dei Naglfar privi di però di quella vena epica che invece essi hanno.
Non si tratta di una stroncatura totale, come album non è malaccio, ma c’è qualcosa che non convince.
Peccato.

Recensione a cura di: DelemnO

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1.Descension
2.Seance in a Warrior’s Memory
3.Viral Kinesis
4.Cognition of Rebirth
5.Serpent Recoil
6.A Shower of Idols
7.Refractions of an Exploded Singularity
8.Vomitorium Angelis

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