sabato, novembre 18, 2017 10:16

Atomicide – Bow Down Before the Ritual War Orgies (Ep, 2011)

Nuovo Ep per il combo cileno Atomicide, produzione affidata all’etichetta discografica greca Kill Yourself Productions.
Il combo si forma nel 2003 e nell’anno successivo immette sul mercato i primi due demo : “Blood and Honour” e “Total Atomicide”; seguiti nel 2005 dal terzo demo “Crushing Son of a Bitch”.
Nel 2007 è la volta dello split : Ejecutor / Atomicide seguito nel 2008 dalla compilation “Rawsouthamericanwarmetal” (che riprende due rehersal e i primi tre lavori del combo).
Nel 2010 è la volta del quarto demo, intitolato “Spreading The Cult Of Death” seguito nel 2011 da questo Ep.
Lo stile musicale del combo è un black/death/thrash metal particolarmente grezzo; mentre dal punto di vista lirico il tema più ricorrente in assoluto è quella della guerra.
Questa la formazione del gruppo : Atomizer – basso; A. Prophaner – batteria; Deathmessiah – voce.
“ Bow “ fin dai primissimi secondi di questa prima traccia del vinile, l’ascoltatore può capire verso quali lidi andranno anche le successive tracce. Marciume totale, produzione al limite della cacofonia, tematiche guerrafondaie e stile musicale marcescente, miscelato in un ibrido fra black/death e thrash metal. Due minuti e poco più di puro grezzume sonoro. Peccato che la produzione raw sia veramente al limite della cacofonia e rovini gran parte del disco.
“ War “ penso che il titolo della traccia dica tutto, ancora una volta il tema lirico è ben chiaro. Dal punto di vista musicale null’altro se non il naturale proseguimento del brano precedente. Dal punto di vista del songwriting e delle liriche c’è ancora molto da lavorare ma la cosa più penosa è la produzione che distrugge quelle due o tre buone idee che ci sono.
“ Ritual Orgies “ quarantacinque secondi di putrescenza sonora. Traccia che gli amanti del genere gradiranno particolarmente (come tutto il disco) ma da evitare come la peste per tutti gli altri.
“ Penetrate “ il brano di chiusura non si discosta di molto dai precedenti e nulla toglie o aggiunge al disco. Peccato.
Il nuovo lavoro non si discosta particolarmente dai precedenti, ma segna un netto miglioramento nel songwriting (finalmente) anche se la strada da fare è ancora molta.
Spero che nella nuova release ci siano pezzi più lunghi e strutturati e che, soprattutto, venga utilizzata una produzione migliore.
Migliore dei lavori precedenti, ma non siamo ancora sulla sufficienza.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio complessivo : 5/10

Tracklist

1. Bow
2. War
3. Ritual Orgies
4. Penetrate

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