lunedě, novembre 20, 2017 17:00

Atman – Djirli Ika (2005)

Chiunque ha detto che il black metal spagnolo è scadente, dovrà ricredersi ascoltando quest’album.
La voce principale è quella maschile, in scream, che sembra lamentarsi e lanciare strazianti urla per tutta la durata del cd, mentre la voce lirica femminile cerca disperatamente di confortarla e darle sollievo.
C’è anche da sottolineare che non ci sono veri e propri intervalli tra le canzoni, ma sono tutte unite con qualche suono, come può essere una rullata di batteria o un accordo di chitarra, rendendo l’ascolto più pesante e suggestivo.
Il cd comincia con Portent, una breve traccia fatta solo con tastiera e chitarra acustica che da’ il primo accenno della mestizia che gli Atman riescono a trasmettere.
Tutte le canzoni sono colme di pathos e avvolgono con  un velo di sofferenza, sconforto e desolazione chiunque stia ad ascoltare, lasciando queste sensazioni anche ben dopo aver finito di ascoltare il cd; ascoltando e seguendo i testi sì capisce quanto sia profonda la sofferenza della voce e quanto lavoro ci sia dietro questo album.
Buon Ascolto.

Recensione a cura di : Xnes

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1.  Portent
2.  mankind’s Defeat underneath the Great Black Woods Night
3.  Psy Atman, the Trasfiguration
4.  Nightmare after Death
5.  Glory’s Portent
6.  Revenge’s Taste
7.  Djirli Ika
8.  Ishtadeva

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