luned, novembre 20, 2017 05:46

Athanor – 666% Necrotic Black Metal (2008)

Band italiana, molisana per la precisione, dedita ad un black metal di stampo classico.
Il fuoco Athanor cominciò a bruciare nel gennaio ’98 per mano di Lord of war (ch/vc) e Flamel (bt). Il nome Athanor è tratto dal vocabolario alchemico: è un fuoco eterno, un forno che gli alchimisti usano per le loro “magie” alchemiche. Questo nome si addice in modo particolare al gruppo rappresentando la forza del fuoco nelle canzoni.  E’ nel febbraio ’99 che il fuoco Athanor incide “In the dark night”, un ode al male e all’oscurità, con risultati soddisfacenti.
L’anno seguente partecipano al quinto volume della compilation della Dawn of Sadness “Screams from Italy vol. V”. Dopo aver rifiutato una proposta di contratto da una casa discografica italiana, giudicandola solo uno dei tanti tentativi delle label di sfruttare i gruppi emergenti, registrano un album autoprodotto professionale. Il nome dell’album è ‘Triumph of the dark power’ e comprende le sei tracce del demo (un intro e cinque canzoni) perfezionate. Ottengono così recensioni e interviste da varie fanzine specializzate. In esso è racchiuso l’odore delle candele accese, il buio della notte, il suono della guerra, l’immagine della morte. Black/Death nato per essere musica estrema, che vide la luce verso la metà degli anni ottanta e che ha come maggiori esponenti i Mayhem. Successivamente gli Athanor firmarono un accordo con la Dark Side Promotion, che li promosse attraverso labels, fanzines e organizzatori di concerti.
A ottobre 2002 gli Athanor entrarono in studio per registrare un nuovo promo chiamato “Call from the depths”, contenente 2 bonus tracks e 2 nuovi brani. Pochi mesi dopo lasciarono la Dark Side Promotion per entrare nelle competenze della Mystical Promotion. Questo accordo fruttò una ristampa di “triumph of the dark power” come split, uscito come mini cd tramite la Frozen Creations, e come Split Tape dalla Demonolatreia Records.
Il 2008 è l’anno in cui esce, autoprodotto ma supportato dalla Mystical Promotions, il primo full length degli Athanor: “666% Necrotic Black Metal. L’uscita dell’album coincide anche con la fuoriuscita del secondo chitarrista, Marthym, che riduce gli Athanor a Trio.
Ma ora passiamo alle varie tracce per un dettagliato track by track.
“ Hail Satan! “ è una introduzione che ci fa entrare subito nello spirito del disco. Inizia riprendendo un tema classico famosissimo. Dopo circa un minuto e mezzo, arriva il cantato furioso che ripete il titolo del brano in modo ossessivo e continuo, cui segue subito una batteria furiosa e un ottimo lavoro di chitarra e basso. Pura violenza nera con un mini assolo chitarristico distruttivo e malato.
“  666% Necrotic Black Metal “ title-track del disco. Già dal titolo capiamo cosa abbiamo di fronte : una dichiarazione di intenti ben delineati.  Dopo pochi secondi esplode la batteria in un blast continuo e duraturo, mentre le chitarre ed il basso formano una buona base ritmica, arriva anche la voce con un primo scream introduttivo. Dopo alcuni secondi c’è un cambiamento radicale di ritmo con il basso e la batteria che divengono sempre più presenti creando l’intelaiatura ritmica del pezzo. Dopo un minuto e mezzo dall’inizio la composizione si adagia su ritmi medi. Salvo po, dopo alcuni secondi, mutare di nuovo grazie ad un assolo chtiarristico sporcato con un grande distorsione. Vero punto di forza del pezzo sono gli assoli chitarristici e i continui cambi di ritmo e stile. Ottima traccia che ci fa capire subito il valore di questo ottimo gruppo italiano. Strumentalmente impeccabile.
“ Under the Sign of the Horned King  “ Composizione molto diversa rispetto alla precedente. Il ritmo è più tranquillo e anche i riff chitarristici non sono molto tirati ne velocissimi. Si respira un’atmosfera sicuramente meno violenta anche se non meno opprimente. Non mancano pause e ripartenze ma la violenza delle prime due tracce sembra un po’ persa in favore di un ossessività ricorrente per basso, batteria e chitarra a tratti doom. La composizione negli ultimi minuti cambia radicalmente stile con una batteria in blast a dettare legge e i riff chitarristici che si fanno immediatamente cattivi così come la voce che esegue uno scream violentissimo. Nell’ultimo minuto tutto ritorna nella “norma” con un altro meraviglioso stacco.
“  Shadow of Death “ la velocità e il ritmo tornano ad essere elevati per questa traccia. Un plauso sicuramente su questo pezzo va alla voce, straziante e particolarmente evocativa.  Punto di forza, ancora una volta,  sono gli stacchi con i relativi assoli chitarristici che creano ulteriore bellezza nel suono distorto, oscuro e malato del gruppo italiano.
“ Cold Pleasure “ meravigliosa l’introduzione di questo pezzo con una chitarra che esegue dei fraseggi ricchi di pathos e oscurità sonora. Alcuni secondi dopo parte la composizione vera e propria e ci troviamo di fronte al classico suono black metal del gruppo molisano. Buono il muro chitarristico, ottimi i giri di basso, molto buona la batteria mentre la voce è perfetta. Il vero motore del pezzo è senz’altro la variazione del tempo e del ritmo che dona longevità e bellezza alla song.  Splendida la chiusura del brano affidata al solo basso, che esegue un ottimo giro armonico.
“  Necrolegion of Shaytan  “ questa è la traccia più lunga di tutto il full : otto minuti di puro black metal marcio e horrorifico. Bella l’introduzione, dopo pochi secondi ci ritroviamo completamente immersi nel brano; di stampo doom nei primi secondi salvo poi divenire, man mano, sempre più violento e potente, grazie alla batteria in perenne blast. Questa variante doom / black tiratissimo sarà la chiave del pezzo. Dopo l’ennesima ripartenza black, però, il suono si assesta su ritmi più consoni al black metal con batteria tirata e chitarre ossessive. La voce è perfetta con la sua particolare tonalità. Dopo questa lunga parte ne segue un’altra che varia molto tra metal classico e black. Meraviglioso l’assolo chitarristico presente che dona ulteriore oscurità al tutto. Eccellente la coppia di asce del gruppo. Dopo questa parte “melodica” si riparte con un blast violento e con batteria e basso che sistemano la parte ritmica per far risaltare gli assoli malati e distorti delle chitarre. Una delle migliori tracce del full se non la migliore in assoluto.
“  Monumental Prophecy “ Traccia introdotta da riff chitarristici ispirati e coinvolgenti che vengono raggiunti da basso e batteria. Dopo alcuni secondi ci troviamo di fronte ad un tipico brano black metal. Durante il suo divenire il pezzo cambia molte volte faccia passando dal black metal tiratissimo dell’inizio ad un metal più lento ed evocativo. Le chitarre in alcuni fraseggi divengono thrash metal, mentre la batteria è controllata in alcune parti mentre in altre è furiosa e devastante. La voce è sempre perfetta : sia nelle frazioni in cui il pezzo è meno tirato, che nelle altre in cui è violento. Ottima traccia che ha in se tutte le caratteristiche migliori del gruppo, assieme alla precedente i migliori episodi del disco. Ottimi, come sempre, gli assoli chitarristici che donano un un po’ di sana melodia all’album.
Concludendo un primo full, che mischia ritmi serrati a parti rarefatte e che richiamano un determinato immaginario horrorifico perfetto con le tematiche portate avanti nei testi.
Ottima la produzione sonora (ai limiti dell’incredibile visto e considerato che si tratta di un’autoproduzione).
Ottimo full d’esordio.
Complimenti vivissimi agli Athanor .
Consigliato e supportato.

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8,5/10

Tracklist

1.Hail Satan!
2.666% Necrotic Black Metal
3.Under the Sign of the Horned King
4.Shadow of Death
5.Cold Pleasure
6.Necrolegion of Shaytan
7.Monumental Prophecy
8.Land of Misanthropy

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