sabato, novembre 18, 2017 00:46

Astrofaes – Shu Nun (Ep, 2008)

Gli Astrofaes da quando sono nati (1996) propongono un black metal molto particolare che al primo ascolto può subito essere riconosciuto da chiunque abbia un minimo di cultura in tema di musica estrema. Parlo del filone del black metal pagano e nazionalista dell’Est Europa.
Poi, se ci si aggiunge che i membri del gruppo provengono da gruppi quali Drudkh, Hate Forest e Lucifugum, tra gli altri, capirete benissimo già da subito che tipo di black propongono.
Il gruppo Ucraino, con questo Ep, ci presenta due composizioni nuove scritte appositamente per questa uscita.
“  Shu Nun “ la prima traccia dell’ep è la title-track. Ci troviamo di fronte ad un black metal classico, sparato in faccia con molta violenza e un certo marciume (non eccessivo). Batteria forsennata e riffing chitarristico incessante sono i due primi punti di forza del disco. Thurios  suona la chitarra magistralmente e in più esegue delle scream vocals terrificanti. Krechet al basso fa un lavoro egregio,  sempre ben presente e perfettamente integrato nel suono del terzetto. Amorth alla batteria è una vera macchina da guerra e guida i temi e gli stili compositivi della canzone. La composizione è veramente incredibile una vera gemma nera del migliore black metal ucraino. A metà brano troviamo lo stacco di tempo e ritmo. Una pausa e poi siamo avvolti da tipici suoni folk che ci riportano ai grandi fasti del passato. Composizione splendida e particolare con degli intrecci strumentali difficilissimi, molto tecnici, e tanto sano e diretto black metal. Ottimo per tutto il pezzo lo scream di Thurios (profondo e potente).
“ Nun Birdu “ Canzone decisamente meno violenta della precedente ma non meno bella. Grandissima tecnica anche in questa composizione. Si tratta di un black metal un pochino meno tirato, ma sempre particolare e velato leggermente dal classico folklore ucraino. Ottimo Thurio, una perfezione assoluta al microfono. Molto bello il riff portante, enorme il lavoro del basso che assieme alla batteria regge in maniera perfetta la base ritmica del pezzo. Troviamo po un poderoso il cambio di tempo con consequenziale stacco (in cui si sente in maniera distinta il grande lavoro del basso e della chitarra). Perfetta traccia che chiude in maniera decisa, diretta e tecnica uno splendido Ep di vero e puro black metal.
Il disco, non è solo bellissimo dal punto di vista musicale, ma è strepitoso anche come artwork.
Veramente ben fatto in ogni minimo particolare, è anche gatefold, uno splendido gatefold in cui nella parte interna, stampata egregiamente, troviamo i testi delle due canzoni che fanno parte dell’ep, (sia in cirillico che in inglese).
Sul retro campeggia la scritta che il disco è stato registrato e composto nel 2005.
Maestosi come sempre, se nonostante la recensione ancora foste indecisi se comprarlo o no, vi dico anche che è un’edizione limitata a 500 copie, quindi se non l’avete ancora correte dal vostro  fornitore di fiducia e cercate di rimediarne una copia

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 8/10

Tracklist

1.Shu Nun
2.Nun Birdu

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