lunedž, novembre 20, 2017 13:22

Astarte – Doomed Dark Years (1998)

Nate come Lloth, dopo l’incisione di un demo, Kinthia e le altre cambiano il loro nome in Astarte (stesso nome di una delle dee greche minori).
Con “Doomed Dark Years” il gruppo mette piede nel mondo BM, confermandosi poi negli anni a venire.
L’album si apre con “Passage To Eternity” una traccia interamente eseguita alle tastiere che compongono un’inquietante melodia lenta e ripetitiva dove in sottofondo appaiono frequentemente suoni campionati di un temporale e altri “rumori naturali” che non saprei definire.
Tutto ci√≤ fa da preludio a “Voyage To Eternal Life” brano che si apre con un semplice riff di chitarra che si ripeter√† pi√Ļ e pi√Ļ volte durante tutto il pezzo. Alla batteria non ci si spinge troppo in l√† con le ritmiche:il blast beat √® sporadicissimo. Quindi, tutto sommato, la melodia risulta lenta, priva d’una particolare energia. Il tutto poi ulteriormente “melodicizzato” dalle costanti tastiere, che per lo meno riescono a mantenersi in sottofondo, intervenendo nei momenti pi√Ļ opportuni. Lo scream √® forse la cosa che colpisce di pi√Ļ:grezzissimo e violento.
Troviamo poi “Thorns Of Charon”, brano che si divide in tre parti e che parla della storia di alcuni uomini che, essendo privi d’anima vanno nell’ade per ricercarla, ri-acquisirla e finalmente vivere.
Le tre parti sono strutturate molto similmente alla seconda traccia: linee ritmiche lente e quindi blast beat a sprazzi, linee di basso impercettibili all’ascolto, buone ritmiche di chitarra, scream grezzo e tappeto di tastiere.
L’unica parte che si differenzia √® “Thorns Of Charon – Part III (Pathway To Unlight)” che parte con una bella intro di chitarra pulita e che a met√† brano, smorza i toni rallentando ritmicamente per poi riprendere con la solita struttura.
“Empress Of The Shadow Land”, “Doomed¬† Dark Years” e “The Rise Of Metropolis” sono le tracce meglio riuscite dell’intero album.
Alternano strofe interamente composte da strumenti singoli (chitarre), a volte accompagnate da delle lievi e lente tastiere, a strofe molto pi√Ļ violente e cariche d’aggressivit√†, a causa dello scream di Kinthia e delle martellanti ritmiche della batteria, che tuttavia presentano riff di chitarra melodici¬† che ammorbidiscono il tutto.
In sostanza √® un bell’album d’esordio per le tre greche. Molto melodico e forse poco carico d’energia. Tuttavia si presta bene all’ascolto e non annoia eccessivamente dato che gli elementi che compongono i brani sono ben accostati e le ritmiche ben calibrate tra loro.
Peccato per le Astarte, che hanno iniziato con una buona impronta BM e poi sono vagamente decadute negli ultimi tempi invischiandosi in una sorta di Melodic Death Metal.

Recensione a cura di: Creative Austerity

Giudizio Complessivo: 7/10

Tracklist

1.Passage To Eternity
2.Voyage Of Eternal Life
3.Thorns Of Charon – Part I (Astarte’s Call)
4.Doomed Dark Years
5.Thorns Of Charon – Part II (Emerge From Hades)
6.Thorns Of Charon – Part III (Pathway To Unlight)
7.Empress Of The Shadow Land
8.The Rise Of Metropolis

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