sabato, novembre 18, 2017 13:44

Árstíðir Lífsins – Vápna lækjar eldr (2012)

Per gli amanti della letteratura epica del Nord Europa,  c’è una sola terra tra le molte in quelle lande gelate, che racchiuda nella sua storia e nelle sue leggende, la vera origine di quella che è diventata la più popolare raccolta di  saghe dei popoli nordici:l’Edda,  questa terra è l’Islanda.
Una piccola prefazione per introdurci nel mondo magico degli islandesi Arstidir Lifsins; un mondo fantastico portato sul piano reale, dalla narrazione cantata dei vari episodi che compongono parte di questa basilare saga nordica. Iniziamo col dire che tutti i testi sono cantati nell’antica lingua islandese, indispensabile per mantenere integro il senso originale del racconto, a livello musicale sembra di trovarsi ad un crocevia dove si intersecano ordinatamente  stili e generi di diversa natura, si passa dal Folk al Black senza creare “incidenti di percorso”, tutto si integra perfettamente,  creando un percorso armonico e coerente, in cui parti sostenute si alternano ad altre cariche di malinconica e arrendevole dolcezza; se poi analizziamo la scelta di utilizzare diverse forme di   cantato, dallo scream al clean con l’aggiunta di parti corali e parlate, si ha la visione di come questo disco si possa considerare una sorta di opera classica, divisa in più atti con i conseguenti cambi di scena e di interpreti, nulla è lasciato al caso, tutto deve essere eseguito e diretto alla perfezione, non c’è spazio per banali errori, e in questo Vapna Laekjar Eldr è…..immenso.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 9/10

Tracklist

1. Friggjar faðmbyggvir er mér falinn
2. Frá þögn Rauma grund hefr þessi ætt komið
3. Ék sé framtíð í ísa broti
4. Blóð-Þorsteinn eystri
5. Gylðis kind hefr aldrei dvalist á einum stað
6. Samkoma um sumar var sett á Þingeyri
7. Mjök erum tregt tungu
8. Svo lengi sem Sutrs ætt ok ásmegir aðhafast, mun þessi jörð í ringulreið elta
9. Fjörbann var mér alltaf við hlið er ófriðr kom upp

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