mercoledì, novembre 22, 2017 20:00

Arkha Sva / Chalice Of Blood (Split 2009)

Ad inaugurare di questo insolito split giappo/svedese ecco la prima traccia degli Arkha Sva,“Master Of Loss”, che apre la realease in medias res, senza alcun tipo di intro strumentale o preambolo,  catturando l’ascoltatore con un potente drumming  e con aggressivi vocals, fin troppo coperti dal riffing, incisivo ma decisamente non originale. Inaspettato il poderoso cambio di ritmo a metà brano in cui la parte strumentale sfuma per un attimo lasciando posto ad un clean suadente e soffuso, quasi come se si trattasse di vivere un sogno. La seconda parte risulta fin troppo simile alla prima, risollevando le proprie sorti solo grazie ad alcuni scream isolati e al finale gradualmente sfumato, in cui tornano le voci dai toni ultraterreni.
La successiva “Cycles Of The Sabbathickall Dusk” riprende molti degli elementi della precedente, rallentandone vistosamente il ritmo e rendendo così l’atmosfera generale opprimente e soffocante. Particolare la scelta di inserire, all’interno dei vocals in growl, una voce femminile in clean, con tratti lirici ed altri urlati, che aggiunge toni oscuri e disperati alla traccia che tuttavia, in particolare in chiusura, diventa ossessivamente ripetitiva e pesante da seguire. Un’eccessiva sperimentazione spesso non paga.
Con i Chalice Of Blood  e la loro “Black Funeral Magick”, i toni cambiano visibilmente visto che l’ascoltatore si trova davanti un black metal prevalentemente strumentale, dall’esordio cadenzato che si sviluppa sempre più fino a sfociare in un assalto molto rapido e potente, dal quale tuttavia ci si aspetterebbe di più. Manca infatti il tocco di originalità e di tecnica che caratterizza ogni buona band black, ma il tutto si può giustificare guardando alla recente formazione della band che in pochi anni non è evidentemente riuscita a dare una svolta al proprio stile.
Anche per la seguente e conclusiva “Perdition” il giudizio non cambia, salvo notare qualche miglioria nei vocals, che risultano più incisivi e ‘puliti’ in molti passaggi. Nello strumentale gli scandinavi non inventano nulla di nuovo, ma sanno usare meglio le loro capacità confezionando un prodotto più che accettabile. È ora di sviluppare le proprie potenzialità!

Recensione a cura di: Akaah

Giudizio Complessivo: 6.5/10

Tracklist

Arkha Sva
1. Master Of Loss
2. Cycles Of The Sabbathickall Dusk

Chalice Of Blood
3. Black Funeral Magick
4. Perdition

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