lunedž, novembre 20, 2017 05:34

Arfsynd – Arfsynd (2010)

Primo full lenght autoprodotto per questa one man band svedese che, lasciatemelo dire, ha avuto il coraggio di proporre il testo dei brani che compongono l’opera, nell’arcaica lingua svedese, non penalizzando ma rendendo unico quest’album. Unico √® anche lo scream di Perditor nel comunicare al mondo il suo messaggio, una forma tragica e disperata quasi prossima al Depressive. Chitarre pesanti alternano brani lenti e angoscianti a brani pi√Ļ veloci e ritmati, quasi a voler alternare momenti di totale oscurit√† ad altri rischiarati da frammenti, simili a bagliori., di speranzosa, vitale umanit√†. Tutto l’album √® un susseguirsi di cambi di tempo, atmosfere e ritmi, ma che siano essi lenti o velocissimi, rimane sempre quella sensazione oscura e inquietante al limite del malsano.
Da Lifvete Usurpator fino a Sjalamasans Andalykt non vi è brano che inizi, prosegua e finisca allo stesso modo, mettendo in evidenza un pregio di non poco conto : la mancanza di noia.
Un buon inizio per Arfsynd,e, visto che ha fatto tutto da solo, onore al merito.
Ovviamente, rimaniamo in attesa di quello che ci proporrà in seguito.

Recensione a cura di : Blackraven

Giudizio complessivo : 7,5/10

Tracklist

1.Lifvets Usurpator
2.Blodsutgjutelse I Herrans Namn
3.Vid Syndaflodens Mynning
4.Flagellanternas Procession
5.Prisa Den Fortappade Flamman
6.Sjalamassans Andalykt

Comments are closed.