sabato, novembre 18, 2017 00:34

Arcturus – La Masqurade Infernale (1997)

Gli Arcturus sono un gruppo originale e geniale, frutto dell’incontro di grandi personalità provenienti da grandi gruppi, e questo è uno dei loro migliori lavori, e soprattutto quello da cui la band prende la svolta che la caratterizza ancora attualmente (indovinatissima, direi).
La Masquerade Infernale non è altro che un’opera teatrale sospesa fra la realtà e il soprannaturale, divisi da un confine labile e inintelligibile, chiaro fin dalla prima traccia (la migliore, a mio parere): The Master Of Disguise, la cui figura rimanda al Vice del teatro medievale, e che presenta tratti terreni estremi e si dissolve in momenti più oscuri, dai sentimenti incomprensibili nel mezzo dell’affanno umano.
Nell’album strumenti e voce procedono armonizzati, con la splendida voce di Garm che eleva tutto all’irrazionale, fondendosi perfettamente con uno squisito stampo progressive.
La batteria rimane puramente black, per chi avesse pensato che questo genere di sonorità si adattasse solo a growl e screaming. Qui siamo sul sinfonico.
Ma ci sono molte più parole da spendere sul concept che sull’esecuzione: gli Arcturus portano sulla scena i giochi caotici dell’Inferno, in un modo che solo grandissimi letterati hanno saputo portare alla luce, ma in modo più diretto ed efficace, con le loro melodie intrecciate e confusionarie, che sembrano danzare come le ombre che si vedono solo con la coda dell’occhio.

Recensione a cura di : Ansuz

Giudizio Complessivo : 10/10

Tracklist

1. Master of Disguise
2. Ad Astra
3. The Chaos Path
4. La Masquerade Infernale (Instrumental)
5. Alone
6. The Throne of Tragedy
7. Painting my Horror
8. Of Nails and Sinners

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