sabato, novembre 18, 2017 09:59

Arckanum – Antikosmos (2008)

Eccolo il nuovo full di Shamaatae.
L’ep “di presentazione” era davvero notevole e il full si dimostra impeccabile, come sempre quando si parla di Arckanum.
“ Svarti  “ è la prima traccia del lavoro. Introdotta da suoni particolari e da alcune frasi declamate in  runico dal grande Johan “S” Lahger. In pratica una vera e propria invocazione densa di significati occulti. Dopo il primo minuto e 20 parte la traccia vera e propria. E subito ci troviamo davanti ad una traccia particolarmente ossessiva e ricca di chaos sonoro e visivo (dovuto soprattutto all’alone di occulto che si trova nella parte lirica, visti gli incomprensibili testi). La sua visione anticosmica, legata al chaos gnostico è particolarmente intensa in questo lavoro in studio. Splendidi sono gli stacchi e le pause presenti lungo tutta la traccia. In particolare a metà brano. Lo scream di  Shamaatae è particolarissimo e incisivo. Ossessivi e ripetuti fino alla nausea i meravigliosi riff chitarristici della traccia. Splendida la parte finale, gli ultimi minuti, durante i quali ci sono due chitarre che dialogano splendidamente disegnando fantastici arpeggi. Ottima composizione che fa subito capire chi abbiamo di fronte, ovvero, uno dei migliori esponenti della fiamma nera svedese.
“ .Dauðmellin “ un ritmo serrato e ossessivo ci accompagna durante tutto il pezzo. Il cantato è particolare e personale. I riff eseguiti sono molto efficaci. In tutta la composizione si respira un’aura nerissima come la pece. Splendida la pausa, presente verso la fine del brano, cui segue una ripartenza assassina con dei meravigliosi riff chitarristici particolarmente ispirati.
“  Røkulfargnýr “ di questo brano avevo già parlato la scorsa settimana nella recensione dell’ep di ”presentazione” del nuovo lavoro, pertanto vi rimando a quella. Vi dico solo che è uno dei migliori brani del lotto, tanto per farvi capire, in caso non aveste letto la suddetta recensione.
“  Blóta Loka “ traccia interludio, che per tutta la sua durata alterna rumori naturali, voci e rumori sintetici. Sinceramente non riuscendo a capire cosa viene detto è un po’ pesantina da digerire, se non amate gli interludi potete tranquillamente andare avanti.
“  Nákjeptir “ finalmente si torna a parlare di musica, e che musica. Eccellente il riff portante del pezzo. Si tratta di uno splendido arpeggio chitarristico che dona potenza e solennità alla traccia. Dopo pochi secondi ecco arrivare lo scream-parlato di Shamaatae, evocativo come sempre. Incredibile il guitar-work presente nella traccia. Un lavoro straordinario anche perché sorretto benissimo dal grande ex chitarrista dei Dissection Set Teitan che esegue degli ispiratissimi assoli vera ciliegina sulla torta di una composizione perfetta. Uno dei migliori episodi del disco, se non il migliore in assoluto! Composizione da ascoltare e venerare. Splendido esempio di tutte le qualità di Johan “S” Lahger.
“ Eksortna “ altro interludio. Stavolta si tratta però di una delle cose più riuscite del disco. Nel solo minuto e mezzo a disposizione infatti possiamo godere di splendidi intrecci chitarristici elettrici che si fondono alla perfezione andando a costituire un perfetto muro sonoro tra il melodico e l’epico senza mai dimenticare la nerissima aura da cui è invaso completamente tutto il lavoro. Le grandi qualità strumentali di  Shamaatae si fanno sentire.
“  Sú Vitran “ classico Arckanum-sound. Batteria furiosa e ritmi ossessivi e claustrofobici. Le chitarre eseguono riff carichi d’odio e di ritualità. La voce declama in scream antichi rituali runici. Il muro sonoro è la perfetta base strumentale dalla quale il grande Shamaatae parte per creare il suono perfetto per le sue liriche. La composizione ha diverse variazioni e cambiamenti stilistici che però non fanno mai diminuire la violenza presente nello scream. Meravigliose le pause presenti a metà brano, circa, quando su un muro ritmico creato dalla distorsione di una chitarra, una seconda chitarra disegna degli arpeggi ossessivi e carichi di pathos oscuro. Proseguendo la composizione rimarrà in questo stato fino alla fine, con un possente muro sonoro creato, in pratica, solo dalla chitarra e da rumori sintetici (che rimangono sullo sfondo), mentre la parte vocale sarà solo parlata-sussurrata in scream. Ottima traccia. Un vero e proprio viaggio nella mente di Shamaatae.
“  Formála “ ritmi di stampo doom, fanno da sfondo alle liriche,come sempre dense di significati occulti ed esoterici. Se non fosse per la splendida voce in scream si potrebbe tranquillamente parlare di traccia doom. Ma l’oscurità presente nelle scream vocals di Johan “S” Lahger fa pensare subito al black metal. Nell’ultimo minuto la traccia cambia radicalmente, solo rumori sintetici per celebrare il rito della formula runica declamata dal mastermind del progetto. Ottima conclusione per un disco pieno zeppo di rimandi e significati occulto-esoterici.
Johan “S” Lahger in arte Shamaatae non delude mai.
una nota per chiunque si dovesse avvicinare per la prima volta  al progetto Arckanum vi rimando direttamente a ciò che si piò leggere nella home-page ufficiale dell’artista : “Arckanum is NOT a “pagan” black metal band. Shamaatae is a practising Chaos-Gnostic” .
Johan “S” Lahger ancora una volta con la sua particolare visione del black metal, fatta di credo anti-cosmico, antiche religione nordiche e  potenza delle rune (di cui godiamo nel magnifico booklet del disco) riesce a stupire e a catturare completamente l’ascoltatore nella sua fitta trama occulta.
Da ascoltare e riascoltare per capire bene tutte le parti.
Splendida la versione limitata, disponibile in A5, grandezza DVD per intenderci, un piacere per gli occhi oltre che per le orecchie visto il meraviglioso artwork.
Onore a Shamaatae!

Recensione a cura di : Darkthrone85

Giudizio Complessivo: 9/10

Tracklist

1.Svarti
2.Dauðmellin
3.Røkulfargnýr
4.Blóta Loka
5.Nákjeptir
6.Eksortna
7.Sú Vitran
8.Formála

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